CAPORALI, GIOVANNI BATTISTA, DETTO ANCHE BITTI

CAPORALI, GIOVANNI BATTISTA, detto anche BITTI. - Figlio di Bartolomeo, n. in Perugia ca. il 1476 e m. il 1560. Letterato, architetto, pittore e miniatore si ricorda di lui un commento a Vitruvio, mentre ben poco di certo ci rimane della sua opera pittorica.

Allievo dapprima del padre, fu poi attivo nella bottega del Pinturicchio che aiutò a dipingere la tavola di Umbertide con la Coronazione (1503, ora alla Vaticana). Opere sue sono ritenute l'affresco con Gesù tra s. Giovanni Battista e s. Pietro nella chiesa di Cereseto presso Panicale (ca. il 1510) e la tavola con il Presepio a Panicale (stimata del 1519) nella quale, oltre i caratteri pintoricchieschi, il pittore mostra di aderire anche alle suggestioni dell'arte del Perugino e di Raffaello. Più tardi sembra però distaccarsi dalla corrente umbra e avvicinarsi piuttosto a quella romana facente capo a Giulio Romano, non senza qualche velleità di michelangiolesca magniloquenza (vedi gli affreschi di villa Passerini presso Cortona del 1525, la volta di s. Maria della Luce a Perugia, press'a poco dello stesso tempo, e le storie di s. Antonio Abate nella chiesa omonima a Deruta). Amico di letterati e di artisti, godette ai suoi tempi buona rinomanza e venne ricordato anche dal Vasari.

BIBL.: M. H. Bernath, s. V. in Thieme-Becker, V, p. 546; U. Gnoli, Pittori e miniatori nell'Umbria, Spoleto 1923, p. 145 sgg.; W. Bombe, Urbunden zur Geschichte d. Peruginer Malerei im 16. Jahrh., Lipsia 1929, pp. 67-83. Gilberto Ronci
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“CAPORALI, GIOVANNI BATTISTA, DETTO ANCHE BITTI.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 419. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/caporali-giovanni-battista-detto-anche-bitti.