CARAFA, MARIA. - Sorella di Gian Pietro poi papa Paolo IV, n. forse a Napoli, nel 1468, primogenita di Antonio C., barone di S. Angelo della Scala, e di Vittoria Camponeschi, contessa di Montorio, m. il 4 genn. 1552. A 22 anni fuggì nel monastero di S. Sebastiano di dove uscì per fondare il 25 giugno 1530 il monastero della Sapienza secondo la più austera regola domenicana.
Sotto la direzione di S. Gaetano, del b. G. Marinoni e dei Teatini, la «Sapienza» divenne il primo monastero femminile di Napoli improntato alla riforma iniziata dai Chierici regolari. Vi entrarono, ancor vivente la fondatrice, quattro sue nipoti e molte giovani della prima nobiltà napoletana, fra le quali Cassandra, marchese cantata dal Sannazzaro. Gode fra i Teatini il titolo di venerabile.
Il celebre monastero della Sapienza, la cui splendida chiesa è opera dell'architetto p. F. Grimaldi, teatino, è oggi estinto.