CARDONA, CATERINA DI

CARDONA, Caterina di. - Mistica di nobile prosaia catalana, imparentata con la famiglia reale di Aragona, figlia naturale di don Ramón de Cardona, n. a Barcellona (non a Napoli, come dicono comunemente gli autori) nel 1519, m. a La Roda l'11 maggio 1577. Ancora molto giovane andò col padre a Napoli, dove fu educata dalle Cappuccine. Morto poi il cavaliere con cui si era sposata, si ritirò nuovamente nel convento delle Cappuccine, vivendo con molta austerità. Con la principessa di Salerno vence (1557) alla corte del re Filippo II a Valladolid, dove le fu affidata l'educazione dei principi don Carlos e don Juan d'Austria. Fu molto stimata per la nobiltà della nascita, ma più per le sue virtù. Fuggì, travestita da eremitano, dalla corte reale, nel 1562, e si ritirò nella solitudine di La Roda (prov. Albacete), ove si cibava di erbe silvestri e radici crude, menando una vita austerissima, dedita interamente all'orazione e contemplazione. Fondato poi, dietro sue istanze, vicino alla grotta sua, un convento di Carmelitani scalzi (1572), continuò a vivere solitaria, vestita da frate carmelitano, e diretta dai Carmelitani nella vita spirituale. Vi morì in concetto di santità, molto stimata anche da s. Teresa, che fu con lei in corrispondenza epistolare.

Bibl.: Silverio de S. Teresa, Hist. del Carmen Des. en España, III, Burros 1936, p. 504; S. Teresa, Fundaciones, cap. 28; J.-M. de l'Enfant-Jésus, s. V. in DSP, II, coll. 135-36.
Ambrogio di Santa Teresa