CARIOFILLE, GIOVANNI MATTEO

CARIOFILLE, GIOVANNI MATTEO. - Teologo greco-cattolico n. a La Canea (Candia) verso il 1565-1566 e m. a Roma nel 1635. Riposa nella chiesa del Collegio greco, dove aveva compiuti i suoi studi. Inviato quale vicario ed amministratore nella diocesi di Kissamos (Creta), vi spiegò uno zelo qualche volta eccessivo, sicché i dissidenti ottennero dal Senato veneziano il suo allontanamento dall'isola. Ritiratosi a Roma, trovò impiego alla biblioteca Vaticana.

C. fu fecondo scrittore e focoso apologista della Chiesa romana contro i teologi dissidenti. M. Legrand (Bibl. hellénique du XVIIᵉ siècle, Parigi 1894-1903; II, p. 389; III, pp. 198-203, 226-27, 521-22 e V, pp. 226-27) dà la lista delle opere inedite di lui, molte delle quali sono ricordate da Allaacci e Papadopuli-Comneno. Tra quelle edite va menzionata il De primum Papae romani (Hannover 1608), in confutazione della famosa confessione «ortodossa» di Cirillo Lukaris che suscitò anche in seguito grandi contrasti in Grecia e Roma (1631).

BIBL.: A. Palmieri, s. V. in DThC, II, col. 1813 sg., con riferimenti bibliografici. Alberto Galicci
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“CARIOFILLE, GIOVANNI MATTEO.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 475. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/cariofille-giovanni-matteo.