« CARITATE CHRISTI COMPULSI ». - Enciclica di Pio XI, del 3 maggio 1932, sulle dolorose calamità, che continuavano a premere sulla flagellata umana (AAS, 24 [1932], pp. 177-94). Già poco prima (encic. Nova impendet, 2 ott. 1931) egli aveva invitato tutti gli uomini di cuore a stringersi in una crociata di amore per alleviare le dure conseguenze della crisi economica imperversante. L'appello era stato ascoltato, ma s'era dimostrato insufficiente a impedire l'inasprimento della crisi.
Pio XI additava le cause di questa: 1) nell'insaziabile fame dell'oro, fonte di egoismi, diffidenze, squilibri, odi; 2) nell'attività dell'ateismo militante, che approfittando delle circostanze, si organizzava socialmente e tutti cercava di stringere in una morsa d'acciaio. È contro quella campagna infernale, atta a portare con sé le conseguenze più disastrose anche per la stessa economia, invitava ad attuare i mezzi soprannaturali, e perciò più efficaci, di cui è ricco il cristianesimo: 1) crociata di preghiere, che avvicinano i cuori; 2) espiazione e riparazione, mezzi adatti a ristabilire l'equilibrio, capovolto dalla sottu-zione della violenza al diritto e alla morale.