CARLO XII, re di Svezia. - Figlio di Carlo XI e di Ulrica Eleonora di Danimarca, n. il 17 giugno 1682, ucciso nell'assedio di Fredrikshald (Norvegia), il 30 nov.
1718. Assunto, quindicenne, direttamente il potere, dopo una reggenza di 7 mesi (apr
nov. 1697), abbreviata per volontà dei reggenti e del Riksdag, governò secondo il più stretto assolutismo. Aggredito (1699) nei possessi d'oltre Baltico da Danimarca, Russia e Polonia-Sassonia, associate per spartirschi, barié separatamente, con tattica audace e geniale, prima i Danesi, poi i Polacchi, infine i Russi (Narva, 30 nov. 1700), ma, per un fatale errore strategico, volle completare la conquista della Polonia, lasciando a Pietro di Russia 7 anni preziosi per riprendersi. Inseguito Augusto II fino in Sassonia, lo costrinsealla pace di Altranstädt ( 14 sett. 1706) e al riconoscimento di Stanislao Leszczyński, ma voltosi contro la Russia con soli 34.000 uomini, ne peraie gran parte in vane avanzate e il resto nella sconfitta subita a Poltava ( 8 ag. 1709). Passato, ferito, in territorio turco, vi fu trattenuto, semiprigioniero volontario, per 5 anni, illuso nella speranza di trarre i 'T'urchi contro i Russi. Tornato in Svezia (nov. 1714), riprese febbrili preparativi di guerra e riforme amministrative. Rigid̀o protestante, fece pubblicare (1703) una traduzione della Bibbia, intrapresa sotto il padre; e riprendendo il tradizionale ruolo svedese di protezione del luteranesimo, strappò all'imperatore concessioni a favore dei luterani della Slesia austriaca.