CARNELLIVARI, MATTEO

CARNELLIVARI, MATTEO. - Architetto, n. a Noto, lavorò in Palermo alla fine del sec. XV e nei primi anni del XVI. È l'artista rappresentativo dell'ultimo periodo gotico dell'architettura siciliana, contraddistinto da una ripresa delle forme trecentesche locali, unita all'importazione diretta di quelle catalane.
Sue opere sicure sono i palazzi di Francesco Abbatesi e di Ranieri Ajutamiristo; in essi l'esterno è semplice e massiccio, ornato solo di pochi e minuti elementi, mentre le parti più notevoli sono i cortili a due ordini di logge, con arcate su colonne ed archi a sesto scemo, leggeri ed aerei. Gli è poi attribuita S. Maria della Catena, la migliore costruzione di questo tempo, che nel tipo organico è ispirata agli schemi tradizionali siciliani, ma nelle originalissime ed assai tipiche forme del portico esterno e delle navate realizzate compiutamente le tendenze di un linearismo accentuato, che quasi sopprime lo spessore dei muri, concentra i pesi su esili colonne e marca.

vigorosamente le arcate con cornici larghe, dettagliate ed incise.
Il C. può considerarsi l'iniziatore di una scuola palermitana di maestri costrut toti ed intagliatori, che per alcuni decenni prosegul ad applicarne le forme.

BibL.: Venturi, VIII, II, p. 108; L. Biagi, Palermo, Bergamo 1529, pp. 87-92; E. Calandra, Breve storia dell'architettura in Sicilia, Bari 1238, pp. 68-70. Renato Bonelli