CARPI, DIOCESI DI

CARPI, DIOCESI di. - Sede vescovile in provincia di Modena, C., originariamente possedimento della contessa Matilde, passata sotto il dominio della S. Sede (1115-1225) e quindi di Modena, veniva nel 1319 elevata a principato indipendente come appannaggio della famiglia Pio sino al 1519. In seguito alle guerre tra Carlo V e Francesco I, il principe Alberto Pio, noto per le sue opere contro Erasmo, dopo la battaglia di Pavia fu speditato del suo principio, invaso dagli imperiali, che Carlo V affidò ad Alfonso d'Este duca di Ferrara. D'allora in poi rimase in possesso degli Estensi.
Nel 1779 Pio VI ad istanza di Francesco III duca di Modena elevò C., ecclesiasticamente alle dirette dipendenze della curia romana sin dai tempi di Giulio II, a sede vescovile, nominandosi Francesco Benincasa, ex gesuita di Sassuolo (Reggio Emilia), che la resse sino al 1794. Nel 1855 passò a far parte della circoscrizione metropolitana di Modena. La Cattedrale, costruita sotto il regno del re longobardo Astolfo, fu interamente rifatta e abbellita da Alberto Pio nel 1516. La diocesi misura 869,75 kmq. e conta attualmente (1948) 95.000 ab., 36 parrocchie, 83 sacerdoti diocesani, e 7 regolari.

Bibl.: G. Moroni, s. V. in Diz. di erudizione stor.-ecles., IX, Venezia 1841, p. 109 sgg.; Cappelletti, XV, pp. 401-409; Anon. Memorie storiche e documenti sulla città e sull'antico principato di C., 10 voll., Carpi 1877-1911. Mario Scaduto