CARTAGENA, DIOCESI di. - C., che comprende
la quasi totalità delle province di Murcia e Albacete
(Spagna) oltre ad alcuni paesi di quelle di Alicante e
Almeria, ha una estensione di kmq. 21.002. Gli ab.
(1.076.000) sono tutti cattolici, distribuiti in 291 parrocchie. I sacerdoti diocesani sono 290 e i religiosi
90, 2 seminari (1948); residenza vescovile in Murcia.
Un'antica tradizione fa di C. la prima diocesi
stabilita nella Spagna. Storicamente però non si
può determinare la cronologia dell'origine della diocesi. Nel Concilio di Elvira (inizio del sec. IV), il
presbitero Eutices sottoscrive in nome della chiesa
di C. Si segnalano ancora Hector vescovo di C.
nel 516 e Celsino nel 546, il quale presiedette il
Concilio di Valenza, s. Fulgenzio (556) patrono
della diocesi e Liciniano. Dalla distruzione di C.
per opera dei Vandali (425), sia C. che Toledo
furono denominate metropoli della provincia di C.,
finché il Concilio di Toledo del 610 riservò questo
titolo al vescovo di Toledo. Riconquistata C. al
tempo di Ferdinando III il Santo, fu ristabilita la
sede di C., immediatamente soggetta nel 1251 e
ne fu vescovo Francesco Pietro Gallego. Il vescovo
Diego Martínez Magaz ottenne dal papa Niccolò
III la traslazione della sede da C. a Murcia per
metterla al sicuro dai corsari africani, il che fu decretato nel 1289. Sotto Pio IV la diocesi di C. fu
divisa, dando luogo alla nuova diocesi di Orihuela.
In virtù del Concordato del 1851 la diocesi di C.
divenne suffraganea di Granada.
Personaggi illustri di C. sono: l'ebreo convertito
Paolo di S. Maria, poi maestro di teologia a Parigi e vescovo di C., autore di una Summa de
cronicas e di uno Scrutinium Scripturarum; fu pure vescovo di C. il celebre professore a Parigi e Salamanca Giovanni Martínez Silicco prima di essere promosso arcivescovo di Toledo. Il vescovo Antonio Trexo chiese fin dal 1627 alla S. Sede la definizione dogmatica dell'Immacolata Concezione. Il più illustre dei vescovi di C. è stato Luigi Belluga Moncada (1704-24), il quale appoggiò Filippo V contro le pretese dell'arciduca Carlo d'Austria e istituì generosamente numerose chiese e case di beneficenza. Fu perciò creato cardinale nel 1719, ma dopo 5 anni rinunciò al vescovato e si ritirò a Roma dove morì in fama di grande pietà, sicché da Benedetto XIV fu chiamato «l'onore del Sacro Collegio».
MONUMENTI. - Per C.: sul posto dell'antica cattedrale, la chiesa di S. Maria antica, quasi del tutto rifatta nel 1904, con sculture di F. Salcillo (1707-48) che sono pure nella chiesa di S. Domenico e di S. Maria della Grazia. Il duomo di Murcia, iniziato nel sec. XIV, finito nel XV, a tre navate e pianta a croce latina, è un bell'esemplare di stile gotico, con la sua torre di 90 m., celebre in tutta la Spagna, i suoi pregevoli stalli provenienti dal monastero di S. Martino di Valdeiglesias, la facciata principale, in parte barocca e in parte neo classica, mentre quella meridionale è di Antonio Gil (1440), la cappella dei «Vélez», monumento nazionale. Nella chiesa del Gesù si conservano le sculture del Salcillo, rappresentanti la Passione di Cristo. Notevoli anche nella diocesi di C. la chiesa di S. Patrizio a Lorja, quella di S. Giacomo a Jumilla e la grandiosa chiesa di S. Giovanni ad Albacete.

(da Enc. Ital., vol. IX)
Ramón Rodríguez