CASIMIRIO, RAFFAELE

CASIMIRIO, RAFFAELE. - Musicista e musicologo, n. a Gualdo Tadino (Perugia) il 3 nov. 1880, m. a Roma il 15 apr. 1943, canonico di S. Giovanni in Laterano. Allievo di L. Bottazzo a Padova, iniziò la sua attività ceciliana come insegnante e direttore di cappella a Nocera Umbra; passato poi a Teano, Capua, Perugia, Vercelli, nel 1911 fu nominato maestro della Cappella Lateranense e insegnante nel Pontificio Istituto di musica sacra.
Compositore fecondo, ricercatore assiduo e illustratore di musica antica e di documenti riguardanti la storia della musica ecclesiastica, propagandista geniale con la parola e la penna, fondò nel 1907 la rivista Psalterium e, nel 1924, Note d’archivio per la storia musicale, dove ha pubblicato numerosi studi biografici e storico-estetici di critica musicale. Nel 1922 fondò e diresse la «Società Polifonica Romana» con la quale ha fatto apprezzare, in memorabili concerti in Europa e in America, i tesori della musica dei secc. XVI e XVII. Conoscitore profondo della palegrafia e della teoria musicale antica, raccolse e divulgò in edizione moderna laudi spirituali, mottetti, messe, salmi di autori classici. La morte lo colpì mentre attendeva alla pubblicazione critica e integrale delle opere di Pierluigi da Palestrina, delle quali sono usciti 18 volumi (Roma 1939 sgg.), mentre gli altri son tutti pronti per la stampa.

BIBL.: G. Katschthaler, Storia della Musica sacra, 3ª ed., Torino 1926, p. 314 sgg.; Anon., Il maestro mons. R. C., in Bollettino ceciliano, 38 (1943), p. 57 sgg.