CASTRO, JUAN DE

CASTRO, Juan de. - Scrittore ascetico certosino, n. a Tolosa nel 1485 da famiglia illustre, m. a 72 anni il 6 luglio 1556. Inviato dal padre all'Università di Parigi, non solo vi consegui la laurea, ma vi occupò la cattedra di teologia. Tra i suoi più assidui discepoli si trovava Ignazio di Loyola, venuto a Parigi nel 1528. Il professore gli si legò di stretta amicizia, e mentre inculcava al discepolo i principi della scienza sacra, l'allievo, già maestro di spiritualità, sviluppava le tesi ascetiche più sublimi. Rinunciò alla cattedra, ritornò in Spagna e il 13 giugno 1535 entrò novizio alla certosa di Val di Cristo, ove dopo qualche mese venne a visitarlo Ignazio che gli manifestò il pensiero di fondare la Compagnia di Gesù. Emessi i voti religiosi il 24 giugno 1536, poco dopo fu nominato priore della certosa di Val di Cristo, e più tardi priore di quella di Porta Coeli.
Scrisse il trattato De innamorabilibus Christi doloribus, quos moriens sponte pro nobis tulit. Le sue lettere erano conservate come cosa sacra nella certosa di Val di Cristo (Acta SS. Iulii, VII, Parigi 1868, Comment. praevius ad acta S. Ignatii, n. xx).

BIBL.: D. Bartoli, Vita di s. Ignazio di Loyola, Torino 1844, I. n. 38, e I. II, n. 25; S. Autore, Scriptores S. Ordinis Cartus., III, pp. 136-37 (manoscritto dell'archivio della Grande Charte); L. Levassieur, Ephemerides Ord. Cart., II, Montreuil 1891, pp. 447-52. Gabriele Costa