CASTULO, santo. - E commemorato nel Martirologio geronimiano il 12 genn. e il 26 marzo. Una nota marginale aggiunta al De locis sanctis martyrum dice che tra la via Prenestina e la Casilina esisteva la chiesa dei SS. Stratonico e C., i cui corpi giacevano nel sottoterra. Nella silloge di Tours c'è un carme votivo a C. Le notizie del martirio di C. provengono dalla Passio leggendaria di s. Sebastiano, il cui autore pretende sapere che C. fosse cubiculario di Diocleziano e custodisse i cristiani nella sua abitazione al Palatino: ma, tradito da un certo Torquato, sarebbe stato gettato in una fossa della via Labicana e sepolto vivo sotto una massa di arena.
Il cimitero venne ritrovato presso gli acquedotti nel 1672, visitato dal Fabretti, ricordato dal Mabillon, vuotato specialmente al tempo del Boldetti che lo dichiara copiosissimo (cf. Osservazionisopra i cimiteri dei ss. Martiri, Roma 1720, p. 563 ). Molte gallerie di esso andarono distrutte durante la costruzione della ferrovia RomaCivitavecchia nel 1864, ma il De Rossi osserva che esse non erano intatte. Il bombardamento dell'ag. 1943 rimise in luce alcune gallerie cimiteriali sul ciglio della ferrovia, ma in pessime condizioni e tutte devastate.
Del materiale archeologico proveniente dal cimitero si ritiene spuria l'iscrizione che nomina il marture domun Castulu, il catibabicu secundu e la scala, epigrafe ripro-
dotta in tutti i manuali; un'iscrizione proveniente dal soprassuolo offre la data dell'a. 527; alcuni frammenti di sarcofago cristiano vennero editi nel 1908 dal Bartoli.
Agostino Amore