CATALDO, GIUSEPPE M

CATALDO, GIUSEPPE M. BENIAMINO. - Insigne missionario gesuita, n. a Terrasini (Palermo) il 17 marzo 1837, entrato nel 1852 nel noviziato. Cacciato dalla Sicilia per la rivoluzione del 1860, veniva destinato due anni più tardi alle missioni delle Montagne Rocciose ed andò a Boston per finire gli studi teologici, ma infermiccio dall'infanzia e ora dichiarato dai medici come tisico avanzato, dovette presto cercare il cielo più mite della California.
Desta perciò tanto più meraviglia il vederlo iniziare nel 1865 la sua lunga carriera di travagli e di strapparsi come missionario dei pellirosse nelle Montagne Rocciose. La sua tenacia ottenne numerose conversioni fra i Cuori-di-lesina, i Nasi-forati e gli Spokani; molto apprezzato fu il suo intervento pacificatore quando la guerra scoppiò nel 1877 fra gli indiani Nasi-forati e il governo americano. Superiore di tutta la missione nel 1877, vi rimase fin al 1893, estendendone il campo con varie fondazioni, specialmente nella città di Spokane, che lo considera come il suo fonda-

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tore e gli deve molto del suo sviluppo. Vi cresce, fra l'altro il collegio Gonzaga (università dal 1912). Lasciato il governo della missione, passò da un posto all'altro, visitatore e poi semplice missionario nell'Alaska (missione che egli stesso aveva ricevuto per il suo Ordine dalle mani di mons. Seghers), parroco degli italiani a S. José (California), incaricato di varie stazioni indiane, nonostante gli accademici dell'età (gli indiani lo chiamavano «metacopnium»; tre volte rotto, perché si era rotto tre volte gamba e braccio e camminava con le grucce).
Le celebrazioni del suo 90° anniversario e del suo 75° di vita religiosa ebbero negli Stati Uniti vasta risonanza. M. a Pendleton il 9 apr. 1928.

BIBL.: Autobiografia: Kauhills Metatoponim. Le memorie di un vesternera, B. G. M. C., trad. II. di C. Testore, Venezia 1935. Studi: G. Giardina, Il p. G. C. S. 7., apostolo dei pellicoles, Palermo 1932; G. J. Garraghan, The Jesuits of the Middle U. S., II, Nuova York 1938, pp. 340, 424, 562-63; W. Bischoff, The Jesuits in Old Oregon, 1840-1941, Coldwell 1945, passim. Edmondo Lamalle