CATERINA di SVEZIA, santa. - Figlia della grande Santa svedese, Brigida (v.), n. nel 1331 o 1332 e m. il 24 marzo 1381. Giovanissima sposò Egard di Kurner, facendo tuttavia voto di castità: mortole il marito si fece accompagnatrice inseparabile della madre, cui già prima si era unita nel 1349 nel viaggio a Roma. Insieme, nel 1372, si recarono a Gerusalemme. Quando, l'anno dopo, Brigida morì a Roma, dov'era tornata,
C. ne accompagnò la salma in Svezia, assumendo la guida della casa centrale delle Brigidine, a Vadstena. Nel 1375 era nuovamente a Roma, per promuovere la canonizzazione della madre e la conferma dell'Ordine da lei fondato: e a Roma si incontrava, unita a lei nella difesa di Urbano VI, con l'altra Caterina, la santa senese. Nel 1380 tornò in Svezia, morendovi poco dopo.
Una sua opera ascetica, Consolazione dell'anima, non è a noi giunta. Sisto IV permise di celebrarne la festa al 24 marzo e Innocenzo VIII la traslazione delle reliquie. Giulio II ne trasferì la festa al 2 agosto e Leone X, con il breve del 21 marzo 1512, al 25 giugno « donec ad eius canonizationem deveniatur ». Il suo nome fu inserito nel Martirolgio romano al 22 anziché al 24 marzo per un errore del Baronio.