CECCHI, GIOVANNI MARIA

CECCHI, GIOVANNI MARIA. - Letterato, n. a Firenze, secondo la data più attendibile, il 15 marzo 1518. Seguendo la tradizione familiare fu nota (1542-1577); ricoprì cariche onorifiche, e si occupò di mer- catura in società con gli Adimari, Segni e Baldesi.
La sua fama è legata alla sua attività di commediografo.
Ammiratore di Plauto e Terenzio, cominciò con commedie profane, ma da questa stretta imitazione il C. si allontanò via via, portato dal suo temperamento di osservatore della vita contemporanea (cf. Prologo all'Assiulò, la migliore tra le sue Commedie osservate, ma anche la più licenziosa, trattata da una novella del Boccaccio), specialmente nelle farse popolari. Col passare degli anni, acuitosi in lui lo spirito di pietà religiosa, sentì rimorso per tale sua produzione, ed intese ripararvi componendo, a edifi- cazione e ad emendamento degli ascoltatori, esclusiva- mente commedie di argomento sacro per conventi e pie confraternite non senza mescolanza di biblico e di fantastico. Riprese la tradizione delle sacre rappresen- tazioni, riducendole quasi alla forma classica, e moder- nizzandole con adottare l'uso del verso sciolto, come nell'Assiulò della croce (Firenze 1586), che per molto tempo rimase l'unico suo dramma sacro pubblicato. Solo nel 1895 se ne ebbe una raccolta in cui è notevole il figliol prodigo, elaborato, con le consuete intrusioni piantine e qualche intemperanza realistica, sullo schema evangelico, di cui non riesce ad evocare l'intimo pathos.
Molto lodata nel C. è la vivezza del linguaggio fioren- tino per il quale fu citato dalla Crusca. Da ricordare che scrutò argomenti storici (Compendio di più ritratti..., Bo- logna 1867) e compose alcune poesie. Mori nella sua villa di Lastra a Signa il 28 ott. 1587 e fu sepolto nella chiesa di Michele, da lui restaurata e dotata di un piccolo convento.

BIBL.: Opere: Drammi spirituali inediti di G. M. C. notaio fiorentino del sec. XVI, con prefazione e note di R. Rocchi, 2 voll., Firenze 1895-1900. Studi: F. Rizzi, Le commedie osservate di G. M. C., Rocca S. Casciano 1904; U. Scoti-Bertinelli, Sullo stile delle commedie in prosa di G. M. C., Città di Castello 1906; F. Rizzi, Delle forse e commedie morali di G. M. C., comico fio- rentino del sec. XVI, Rocca S. Casciano 1907; E. Allodoli, G. M. C., Milano 1928.