CECCO D'ASCOLI

CECCO d'Ascoli. - Francesco Stabili, n. ad Ascoli nel 1269, fu medico, astrologo, naturalista, poeta, pre- suntuoso e bizzarro. Addetto alla facoltà bolognese di Medicina (1324) fu come eterodoso sospeso dall'inse- gnamento e multato (16 dic. 1324); riammesso e pro- mosso alla cattedra superiore (1325), lasciò Bologna per Firenze (1326), dove fu nominato medico del duca Carlo di Calabria; ma, resosi inviso al duca, al famoso medico Dino del Garbo e alla Chiesa, fu come cul- tore di negromanzia e paterno processato ed arso (17 luglio 1327).
Scrisse in latino un Tractatus in sphaeram, il De prin- cipii astrologiae e il De eccentricis et epicyclis; in volgare un poema interrotto al quinto libro, L'Acerba, dove in singolari rozze terzine (ABA, CBC,... ZZ) tratta delle cose naturali e delle spirituali con allegorie, oscurità, e punte polemiche, specie contro Dante, e di rado commosso per la natura e per la patria lontana.

BIBL.: Opere: G. Boffito, Il «De principiis astrologiae» di C. d'A. nuovamente scoperto ed illustrato, in Giorn. stor. d. lett. illustr., supplem., 6 (1903), pp. 1-73; id., Il «De eccentricis et epicyclis» di C. d'A. nuovamente scoperto ed illustrato, in Bibliofilia, 7 (1905-1906), pp. 150-67; L'Acerba ridotta a mi- glior lesione dal prof. dott. Achille Crespi, Ascoli Piceno 1927. Vita: G. Castelli, La vita e le opere di C. d'A., Bologna 1892; G. Boffito, Perché fu condannato al fuoco l'astrologo C. d'A. in Studi e documenti di storia e diritto, 20 (1899), p. 357 ss.; A. Beccaria, I biografi di C. d'A. e le fonti per la sua storia e la sua leggenda, in Memorie d. R. Accad. d. scienze di Torino, 2a serie, 58 (1908), pp. 1-94. Studi: N. Sapegno, Il Trecento, 2a ed., Milano 1938, pp. 127-29, con la relativa bibliografia; E. Allodoli, nel cap. 4 (Opere di divulgazione culturale e religiosa) della Storia illustrata d. lett. ital. scritta da un gruppo di studiosi. Milano 1942, pp. 234-37.