CERESETO, GIAMBATTISTA

CERESETO, GIAMBATTISTA. - N. a Ovada (Alessandria) il 15 giugno 1816; scolpio il 15 apr. 1833; m. nella città natale il 14 maggio 1858. Scrittore ed educatore, non può essere negletto dalla storia delle lettere italiane per l'apporto da lui recato all'avanzamento della cultura con le sue opere.
Da notarsi la Storia della poesia in Italia, il Ragionamento sull'epopea in Italia, premesso alla traduzione della «Messia» di Klopstock, alla quale attese per un intero decennio e, infine, il Viaggotto autunnale dei convivitori del Collegio nazionale di Genova, opera che rappresenta, a giudizio del De Sanctis, il primo tentativo del genere in Italia.

Bibl.: F. Gilardini, Notizie sulla vita e sugli scritti di G. B. C. (premesse alle sue opere); P. Vannucci, Uno scolpio nella critica desantissima, in La voce del Calasanzio, Roma 1947, n. 1-2.