CELLOT, LOUIS. - Gesuita francese, n. a Parigi nel 1588, m. ivi il 20 ott. 1658. Novizio nel 1605, insegnò lettere e S. Scrittura, fu rettore a Rouen e a La Flèche, e provinciale di Francia (1654-58).
Ebbe un successo notevole con le sue tragedie e altre opere letterarie: Opera poetica (Parigi 1630); Panegyrici et orationes (ivi 1641, varie ristampe e molte edizioni parziali). Fece poi rumore per le sue controversie teologiche. Intervenne nella lotta fra clero secolare e regolare
con la grande opera De hierarchia et hierarchis (Rouen 1641), diretta contro Petrus Aurelius (cioè Saint-Cyran) e Hallier. Condannato dall'Assemblea del clero per alcune proposizioni nuove o strane, scampò alla condanna della Sorbona con una ritrattazione: Propositiones aliquos ex libro De hierarchia (Parigi 1641), che tentò poi di attenuare nel suo Hararum subsecivarum liber singularis (ivi 1648). Il De hierarchia fu messo all'Indice nel 1642 «donne corrigatur» (la documentazione manoscritta della causa sta nella biblioteca Vaticana, fondo Barberini XXXIX, 54). La stessa sorte toccò assai più tardi, nel 1732, a causa di alcune appendici, alla sua vigorosa Historia Gottes- chalci praedestinationis (ivi 1655).