con la grande opera De hierarchia et hierarchis (Rouen 1641), diretta contro Petrus Aurelius (cioè Saint-Cyran) e Hallier. Condannato dall'Assemblea del clero per alcune proposizioni nuove o strane, scampò alla condanna della Sorbona con una ritrattazione: Propositiones aliquos ex libro De hierarchia (Parigi 1641), che tentò poi di attenuare nel suo Hararum subsecivarum liber singularis (ivi 1648). Il De hierarchia fu messo all'Indice nel 1642 «donne corrigatur» (la documentazione manoscritta della causa sta nella biblioteca Vaticana, fondo Barberini XXXIX, 54). La stessa sorte toccò assai più tardi, nel 1732, a causa di alcune appendici, alla sua vigorosa Historia Gottes- chalci praedestinationis (ivi 1655).
CELLULA. - È così chiamata in biologia la più piccola unità vitale, capace di vita autonoma e di riproduzione dei metozzi e dei metafiti, animali e piante pluricellulari. Sono considerati monocellulari molti organismi microscopici costituiti da una masserella indivisa di materia vivente, i Protisti (Protozoi e Protofiti), ma in realtà tali organismi hanno una organizzazione molto più complessa di quella di una c. Le c. sono masserelle di protoplasma (v.) di grandezza per lo più microscopica (da pochi micron, o millesimi di millimetro, a un centinaio) e di forma elementare sferica, subsferica o poliedrica, provviste di una membrana limitante esterna (membrana primaria), che può essere più o meno spessa ed evidente sino a ridursi a una pellicola di tensione superficiale, di un nucleo, per lo più sferico, nell'interno, e di organelli. Alle volte (c. vegetali, c. uovo), la c. è avvolta da un guscio o membrana secondaria (cellulosa delle c. vegetali e membrana pellucida dell'uovo). Il protoplasma che circonda il nucleo è detto citoplasma e quello del nucleo carioplasma.
La c. è stata scoperta nel 1665 da Hooke nel sughero e vista in animali e piante da Leeuwenock (1632-1723); Malpighi nel 1675 considera le c., che chiama utricoli, come i costituenti fondamentali delle piante.
Nel 1831 Brown considera il nucleo un costituente fondamentale delle c.; Mohl nel 1850 osserva la divisione cellulare.
La struttura del nucleo ha assunto grande importanza da quando si vide il compito che gli spetta nei fenomeni ereditari specie ad opera di suoi costituenti: i cromosomi (v.). Questi corpicciuoli, per lo più a forma di bastoncelli diritti o ripiegati a V si osservano assai bene nel nucleo nel momento in cui la c. è in attività di divisione. Non si osservano nel nucleo a

(propr. Enc. Catt.)
Da un punto di vista puramente strutturale nel nucleo a riposo si vedono zolle di cromatina immerse nel succo nucleare. Chimicamente la cromatina è formata da nucleoproteidi e da acido ribo- e desossiribonucleinico (o timonucleinico). Nel citoplasma si trovano altri organelli e strutture: il condrioma, formato da granuli o filamenti costituiti da fosfolipoproteidi, che ha grande importanza in molte manifestazioni delle cellule tra cui la elaborazione dei segreti e la formazione di strutture differenziative; l'ergastoplasma, la parte più densa del citoplasma considerata da alcuni autori quale citoplasma superiore (Garnier); l'apparato della sfera, di forma raggiata, che durante la divisione cellulare si divide in due parti che si portano ai poli. Il reticolo o apparato di Golgi, il lacunoma, i paranuclei, ecc. rappresentano altre formazioni di grande importanza per l'estrinsecazione dei fenomeni vitali della cellula. Particolare importanza ha la struttura della membrana cellulare primaria perché, pur avendo gli attributi fisici delle membrane fisiche, ha delle proprietà speciali, che non ci resta che definire vitali, quale è il potere di scelta che nessuna membrana fisica possiede.
Da un punto di vista chimico il citoplasma fondamentale è un complesso di protidi e lipidi (lecitine e steroli) imbibiti d'acqua e contenenti sali minerali.
Tutte le c., per il fatto d'essere viventi, hanno delle proprietà fondamentali caratteristiche. Esse sono: l'assimilazione, cioè la capacità di trasformare sostanze eterogene in sostanze simili alla propria costituzione,

(propr. Enc. Catt.)