Enciclopedia Cattolica vol. III, 1949 Arte Scrittori e storici d'arte

CELLINI, BENVENUTO

English Cita

CELLINI, BENVENUTO. - N. a Firenze nel 1500, fu avviato dal padre prima alla musica e poi all'oreficeria; a sedici anni fu confinato a Siena in seguito a una rissa; si recò poi a Bologna, a Pisa, a Roma (1519), dove si fermò due anni con l'intagliatore Tasso. A Roma ritornò a vivere dal 1523 al 1540, dopo che altre risse e ferimenti lo obbligarono a lasciare nuovamente Firenze. Protetto da Clemente VII e da Paolo III, ottenne molti e delicati incarichi, tra i quali quello di maestro delle stampe nella zecca pontificia. Nel 1540 (dopo la prigionia in Castel Sant'Angelo) si recò a Parigi, dove fu onorato da Francesco I, il quale mise a sua disposizione il bel castello di Petit-Nesle. Cinque anni dopo era di nuovo a Firenze (1545), ben accolto dal duca Cosimo; però le amarezze, subite per le malignità del Bandinelli dopo la famosa fusione del Perseo, lo spinsero ad appartarsi; ma poi nel 1563 sposò Piera de' Parigi, dalla quale ebbe diversi figli. M. il 13 febbr. 1571 e fu sepolto nella chiesa dell'Annunziata.

All'età di 58 anni scrisse la propria Vita (edita per la prima volta nel 1728 dal medico e filosofo Antonio Cocchi), dettandola, mentre era in bottega, a un suo garzone quattordicenne: in essa, seguendo l'esempio di Raffaello da Montelupo e di Baccio Bandinelli che si erano proposti di non raccontare se non la «pura verità», il C. narrò l'origine della sua famiglia, i suoi primi studi e i suoi primi lavori, gli episodi del soggiorno a Roma con la difesa di Castel Sant'Angelo nel 1527, quelli della dimora in Francia, il lungo tempo trascorso in Firenze, le fatiche e le ansie provate per la fusione del Perseo, l'invito del re di Francia per scolpire il sepolcro di Enrico II; e tutto ciò in una prosa facile e disinvolta, efficace e popolare, sebbene talvolta troppo arrischiata quanto alla moralità. Al Varchi, richiesto di correggere quel testo estemporaneo, parve bene non metterci le mani, e fu gran caso: perché nella spontaneità e agilità quasi tempestosa di quella prosa non di rado sgrammaticata sta l'autoritratto fedele dell'artista, spesso spregiudicato e superstizioso, tenero e sincero, spaccone e «scapigliato». Del C. si ha anche un Trattato sull'oreficeria e un Trattato sulla scultura (Firenze 1568), oltre alcune Rime (v. 1ªed. a cura di A. Mabellini, Torino 1891) e Discorsi e ricordi interno all'arte (Firenze 1857).

CELLINI, BENVENUTO - Autografo della prima pagina della <em>Vita</em>. Firenze, bibl. Mediceo-laurenziana, cod. laur. med. pal. 234.
CELLINI, BENVENUTO - Autografo della prima pagina della Vita. Firenze, bibl. Mediceo-laurenziana, cod. laur. med. pal. 234.(da T. Hurlen, B. C., Parigi 1823)

Fu tra i maggiori scultori del suo tempo, certo il maggiore degli orafi. Delle sue sculture in bronzo si ricordano il Perseo della Loggia dei Lanzi a Firenze, il cui bozzetto in cera e la prima traduzione in bronzo sono al Bargello, un busto di Cosimo I nello stesso museo, una Ninfa a Fontainebleau, un Cristo in marmo all'Escuriale.

Unica sua sicura opera di oreficeria rimastaci è la saliera da lui preparata per Francesco I, oggi nel Kunsthistorisches Museum di Vienna. - Vedi Tav. LXXVII.

BUSTO BRONZEO DI COSIMO I DE' MEDICI - Firenze, museo Nazionale.
Tav. LXXVII BUSTO BRONZEO DI COSIMO I DE' MEDICI - Firenze, museo Nazionale.(fot. Alinari)
Bibliografia9 opere
BIBL.: Tra le migliori edizioni moderne della Vita, oltre l'edizione crit. di O. Bacci (Firenze 1901), vanno segnalate quelle a cura di P. Carli (ivi 1925), di P. d'Ancona (Milano 1927), di E. Carrara (Torino 1927). C. inoltre S. J. A. Churchill, Bibliografia celliniana, in Bibliofilia, 9 (1907), pp. 262-69; M. H. Bernath e G. F. Hill, s. v. in Thieme-Becker, VI (1912), p. 276; F. Quarenghi, La puche di B. C., Bergamo 1913; C. Hoepeler, Appunti sulla lingua del C., Trento 1921; G. Toffania, Il Cinquecento, Milano 1928, p. 632 sgg.; E. Carrara, Maninismo letterario in B. C., Roma 1929; G. Bellonci, La sintaisi di B., in Pagine e idee, ivi 1929 (v. indice); R. Eggenschwyer, Saggio sullo stile di B. C., Vercelli 1940; L. Borgese, C. e le sue tre vite (introd. alla Vita per cura di C. Cordiè, I. Milano 1944).

Informazioni sulla voce

Di Antonio Altamura

Fonte da una lettura OCR precedente

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), coll. 1267–1268.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 740
vol. 3, coll. 1267–1268

Altre voci di Antonio Altamura: CRUSCA, ACCADEMIA DELLA · BOCCALINI, TRAIANO · DE FERRARIIS, ANTONIO · GAMBACORTA, CHIARA, BEATA · GAMBARA, VERONICA

Cita questa voce

Chicago

Altamura, Antonio. “Cellini, benvenuto.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, coll. 1267–1268. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/cellini-benvenuto.

MLA

Altamura, Antonio. “Cellini, benvenuto.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 1267–1268. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/cellini-benvenuto.

BibTeX

@incollection{ec3_cellini_benvenuto,
  author    = {Altamura, Antonio},
  title     = {Cellini, benvenuto},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {III},
  pages     = {1267--1268},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1949},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/cellini-benvenuto}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.