CAVEDONI, Giacomo. - Pittore, n. a Sassuolo nel 1577, m. a Bologna nel 1660. Seppe ingegnosamente fondere coi principi carracceschi della sua educazione artistica gli influssi subiti a Venezia nel 1603; aiutato in questo da un vivo senso del colore, che gli permise, talvolta, di raggiungere mirabili effetti cromatici.
Lo sue opere migliori sono, infatti, quelle dove predominano i caratteri veneti quali il S. Paolo, la Natività, l'Adorazione dei Magi (1612-13), la Vergine e s. Alò (1621-1622), il Miracolo della Cena, considerato il suo capolavoro, tutte conservate a Bologna. A Modena rimangono nella Galleria un'opera giovanile carraccesca, il S. Stefano, e in S. Pietro il Battesimo di Cristo.
CAVEDONI, GIACOMO
BIBL.: B. Brizio, s. V. in Thieme-Becker, VI, p. 233; G. Zucchini, Un affresco ignorato del C., in L'Archiginnasio, (1916), p. 257.