CAVALLUCCI, ANTONIO

CAVALLUCCI, Antonio. - Pittore, n. a Sernomenta (Roma) il 21 ag. 1752, m. a Roma il 18 nov. 1795. Fu scolaro di Stefano Pozzi e di Gaetano Lapis, ma presto inclinò verso la maniera del Menes e del Batoni.
Alcuni ritratti sono la parte migliore della sua produzione, come quello, bellissimo, di S. Giuseppe Labre alla galleria Corsini di Roma. Lavorò ad affresco nel castello dei Caetani a Sermoneta e per loro esegui anche ritratti e miniature. Di lui si citano ancora: Scene della vita di S. Pietro e degli apostoli (sovrafinestre nella sagrestia di Canonici e in quella dei Beneficiati in S. Pietro in Vaticano); S. Elia e Il Purgatorio (in S. Martino ai Monti, Roma); Vestizione di S. Bona (Pisa, Duomo); Presentazione di Maria al Tempio (Spoleto, Duomo); Sogno di Giuseppe (1788, Subiaco, chiesa parrocchiale).

Bibl.: F. Noack, s. V. in Thieme-Becker, VI, pp. 225-226; N. Zucchelli, Per una tela di A. C. nel duomo di Pisa, Pisa 1917; U. Ojetti, L. Dami, N. Tarchiani, La pittura italiana del Seicento e del Settecento alla mostra di Palazzo Pitti a Firenze, Milano-Roma 1924, p. 51; H. Voss, Die Malerei des Barock in Roma, Berlino 1924, pp. 664-65; F. Hermann, Catalogo della R. Galleria d'Arte antica, Bologna 1924, p. 62. Amalia Mezzetti.