CELLINI, Adolfo. - Esegeta, n. a Ripatransone (Ascoli Piceno) il 25 febbr. 1857, m. ivi il 10 febbr. 1920. Insegnò lettere, quindi scienze bibliche nel seminario diocesano. Per 30 anni fu canonico teologo. I suoi scritti di carattere biblico sono improntati a sana modernità di critica unita al rispetto per la tradizione. Collaborò assiduamente a La Scuola Cattolica dal 1906 alla morte.
Tra le opere si ricordano: Saggio storico-critico di esegesi biblica sulla interpretazione del sermone escatologico (Firenze 1906); Gli ultimi capi del Tetramorfo e la critica razionalistica (Roma 1906); Critica e fede nella esegesi biblica (Firenze 1906); Il primato di Pietro studiato nel divan libro degli Atti degli Apostoli (Roma 1907); Il valore del titolo Figlio di Dio nella sua attribuzione a Gesù presso gli Eicaugeli giustizi (ivi 1907); Propaodoulica biblica, seu compendium Introductionis criticae et exegeticae in S. Scriptorum (3 voll., ivi 1908-1909); Ultima crisi biblica (Monza 1914). Tra gli articoli nella Scuola Cattolica sono degni di nota: Carismi e corismatici nel cristianesimo primitivo, 16 (1919), pp. 105, 219, 300, 446, 490; S. Girolamo e la Bibbia, 17 (1919), pp. 201, 387, 472; 18 (1920), pp. 19, 193, 286.
Bim.: Necrologio ed elenco di scritti in La Scuola catt., 48 (1920, 1), pp. 252-53.
Pietro De Ambrogui