CEDRO. - Albero maestoso, dal legno pregiatato, nominato in molti passi biblici, generalmente con la designazione locale «del Libano», ove cresceva in grande abbondanza. La denominazione è passata anche nel linguaggio scientifico: cedrus libanotica o pinus cedrus Libani o cedrus Libani.
Ora, però, solo miseri resti sopravvivono nel Libano. Il legno prezioso del c. fu largamente adibito da Salomone nelle sue molteplici sontuose costruzioni (I Reg. 5, 6; 7, 2, ecc.) e così pure dai ricchi Ebrei nei loro palazzi (Is. 9, 10). Si usava anche per costruire navi (Ez. 27, 5) od idoli (Is. 44, 14). Considerato come simbolo di vita e di purità legale per la sua incorruttibilità, era anche usato nelle cerimonie liturgiche (Lev. 14, 4-49; Num. 19, 6).
Letterariamente la metafora «c. del Libano» significa potenza, bellezza o superbia inconsiderata (Zach. 11, 1; Ez. 31, 3; 17, 3.22; Am. 2, 9). Con riferimento al c. del Libano si augura il prevalere dei giusti (Ps. 91, 13) o si condanna l'orgoglio degli inqui (Ps. 28, 5; 36, 35). Lo sposo nel Cant. 5, 15 e perfino la sapienza divina (Eccli. 24, 17) vengono descritti con l'immagine del c.