CEDAR (EBR. QÉDHĀR = «ABBRONZATO» DAL SOLE)

CEDAR (ebr. Qédhār = «abbronzato» dal sole). - Secondo figlio di Ismaele (Gen. 25, 13), da cui si denominò la tribù araba che ne derivò e la regione da essa abitata.

I Cedareni sono nominati insieme ai Nabatei (Gen. 25, 13; I Par. 1, 29; Is. 60, 7). Nei libri profetici i bēnē-Qédhār sono i rappresentanti principali dei nomadi arabi abitanti il deserto a est del Giordano. Erano un popolo di pastori con le tende nere, simili a quelle degli attuali beduini, fabbricate con i peli delle capre o dei cammelli (Cant. 1, 4 [ebr. 5]). Avevano anche dei villaggi (Is. 42, 11). Le greggi erano la loro ricchezza (Is. 60, 7; Ier. 49, 28; Ez. 27, 21). Celebri arcieri (Is. 21, 16 sg.) e razzatori crudeli (Ps. 119 [120], 5), sono ricordati insieme con i Nabatei dai monumenti cuneiformi (Qidri e Qadri) e da Plinio (Nat. Hist., V, 65).

La regione da essi abitata (assir. māt-Qidri) era ad est del Giordano (Ier. 2, 10) tra Galaad ed il deserto; più determinatamente occupava l'attuale territorio della grande tribù dei Seràrát, tra il Wādi Sirhān ed el-Feger a nord-ovest di Teima.

BIBL.: A. Legendre, C., in DB, II, coll. 356-60; F.-M. Abel, Géographie de la Palestine, I, Parigi 1932, p. 266; A. Con-damin, Le livre de Jérémie, 3e ed., ivi 1936, pp. 324 sg., 328. Francesco Spadafera
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“CEDAR (EBR. QÉDHĀR = «ABBRONZATO» DAL SOLE).” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 730. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/cedar-ebr-qedhar-abbronzato-dal-sole.