CERLOGNE, JEAN-BAPTISTE. - Poeta dialettale valdostano, n. a St-Nicolas il 6 marzo 1826, m. 11, il 4 ott. 1910. Fu spazzacamino e sguattero a Marsiglia (1837-45), cuoco al seminario maggiore di Aosta (1851-55), valoroso combattente a Goito, S. Lucia, Valeggio, Novara (1847-50), studente e seminarista (1856-64), sacerdote (22 dic. 1864). Data la sua instabilità esercitò il ministero pastorale in diversissime località dentro e fuori la diocesi di Aosta. Carattere gioviale, fu oltremodo caritatevole e amante della povertà.
La sua formazione letteraria e teologica era modesta, ma aveva un temperamento d'artista ed era un autentico poeta. La sua lingua fu il dialetto della Valle, d'origine franco-provenzale, di cui per primo fissò, sebbene con metodo empirico, ma con fine intuizione e diuturna fatica, la grafia, ne compilò la grammatica e il vocabolario.
La sua arte fine e bonaria seppe cogliere con rara perizia i più svariati stati d'animo e ritrarre gustose e gioconde scene familiari e pastorali. I suoi più bei canti sono: *La marenda a Tsesallet* (La merenda a Chésallet) del 1855;
La bataille di vaste a Vertozan (La lotta di mucche a Vertozan) del 1858; La pastorala (Pastorale) del 1861; Lo stemin de fer (La strada ferrata) del 1886. I suoi scritti in francese (prosa e poesie) non sono letterariamente degni di nota.
Opere: si citano solo le principali: Poésies en dialecte Valdôtain (Aosta 1890); Petite grammaire du dialecte valdôtain (Barbanía 1893); Les étapes de la vie (2 voll., Aosta 1902, 1904; autobiografia); Dictionnaire du patois valdôtain (ivi 1907; preceduto dalla 2a ed. della Petite grammaire); Le patois valdôtain. Son origine littéraire et sa graphie (ivi 1909). I manoscritti del C. si conservano nel municipio nativo di St-Nicolas.