CENTRO ITALIANO FEMMINILE (C.I.F.). È una fedelazione di forze femminili cristianamente ispirate per un'azione costruttiva e concorde in tutti i settori della vita civile e sociale (art. 10 dello Statuto), istituita il 5 nov. 1944.
Le donne di sentire cristiano, già in gran parte organizzate in associazioni religiose, o di apostolato, hanno sentito il dovere di esercitare una più attiva influenza anche nel campo civico e sociale, coordinando la loro azione in un grande organismo federativo dei singoli enti già in atto di cui i più importanti sono l'Unione Donne, la Gioventù femminile di azione cattolica; le Dame di S. Vincenzo, i Terz'ordini femminili.
Il campo di azione del C. I. F. è vasto. L'educazione civile e politica della donna; l'assistenza all'infanzia bisognosa, uno dei problemi più delicati lasciati dietro di sé dal conflitto mondiale; l'apertura di scuole per il popolo, di asili, di colonie montane e marine. L'organizzazione è retta da un consiglio composto dalle rappresentanti degli enti federati, e da un comitato direttivo con una presidente elettorale. L'ortodossia è garantita da un consulente ecclesiastico. L'organizzazione ha in sede provinciale e comunale gli stessi organi che in sede nazionale con funzioni proporzionate e sotto l'alta direzione centrale.
Il C. I. F. pubblica un suo periodico d'informazioni ufficiali: il Bollettino del C.I.F. Per gli statuti del C.I.F. cf.: L'Assistente ecclesiastico, 18 (1948), p. 35, n. 68 seg. Luigi Cardini