CERDONE. - Le più antiche notizie su C. si trovano in s. Ireneo. C., venuto sotto Igino a Roma, avrebbe insegnato che il Dio predicato dalla Legge e dai profeti non sarebbe il Padre di Gesù; quello sarebbe conoscibile, questo no, il primo giusto, il secondo buono (Adv. haer., I, 27, 1).
Questo testo è sospetto perché attribuisce a C. proprio le dottrine principali di Marcione, ed è poco verosimile che Marcione fosse semplice plagiatore. Forse la fonte di Ireneo avrebbe fatto un falso sincronismo fra la lista dei vescovi di Roma e l'apparizione dei singoli eretici, come, ad es., nel Chronicon di Michele il Siro (ed. I. B. Chabot, I, Parigi 1900; p. 178 sgg.,) in seguito ad una confusione del cronografo le dottrine dello gnostico Marco (Eusebio, Hist. eccl., IV, 11, 5) sono attribuite a C. In Ireneo (op. cit., III, 4,3) si legge che C. avrebbe diffuso le sue idee clandestinamente a Roma e dopo essersi confessato sarebbe stato convinto un'altra volta ed escluso dalla comunità cristiana. Epifanio (Pamar., 41, 1; ed. K. Holl, 190, 11) e Filastrio (Haer., 44) sanno che C. era venuto dalla Siria a Roma (fonte: Ippolito?). Epifanio attribuisce a C. dottrine docetiche e lo pseudo-Tertulliano (Adv. omnes haeres., 6), persino il canone neo-testamentario di Marcione. Inte-
(fot. Fiorestini)
CERAMICA - Contadinello con gallina e cane. Porcellana bianca (metà del sec. XVIII) - Venezia.

(fot. White, Capri)