CHAMBERY, ARCIDIOCESI di. - Nel dipartimento della Savoia (Francia). Fu eretta ad istanza del re di Sardegna Vittorio Amedeo III da Pio VI nel 1779 con parte del territorio fino allora dipendente dalla diocesi di Grenoble. Divenuta vacante in seguito alla morte del suo vescovo Consell, la sede fu soppressa. Il concordato del 1801 la ristabiliva con il titolo di C. e Ginevra. Nel 1817 fu staccata dalla sede metropolitana di Lione per essere elevata ad arcivescovo con Aosta come suffraganea. Al-
lora comprendeva un totale di 627 parrocchie. Successivamente però quelle appartenenti al cantone di Ginevra venivano annesse alla diocesi di Losanna (1819) che prese anche il titolo di Ginevra (1821). Poco dopo l’erezione del vescovato di Annecy (1822) e delle diocesi di S. Giovanni di Moriana e Tarantasia (1825), l’arcidiocesi di C. venne ridotta alle sue dimensioni attuali.
Oggi essa comprende una parte del dipartimento della Savoia, 8 parrocchie del circondario di Albertville e 10 del dipartimento dell’Alta Savoia, con 174 parrocchie ripartite in 21 arcipresti sopra una superficie di 2.400 kmq. Ha 130.000 cattolici, 282 sacerdoti diocesani e 91 regolari; 10 comunità religiose maschili con 112 religiosi, 76 comunità femminili con 580 religiose. L’istruzione secondaria libera, è data in 11 collegi maschili con 1484 alunni e 18 collegi femminili con 1790 allieve. Metropolitano della provincia della Savoia, l’arcivescovo di C. ha per suffragane i vescovi di Tarantasia, S. Giovanni di Moriana e Annecy. La sede è stata occupata da 2 vescovi e 11 arcivescovi, tra i quali i card. Billiet e Dubillard. Capoluogo del dipartimento della Savoia, C. è situata alla confluenza dell’Albane con la Leysse. La città conta 28.000 ab. Essa non rimonta ad un’alta antichità. La città romana occupava l’attuale sobborgo di Lémenc, donde il nome di Laminacrum, con il quale è talvolta designata. Più comune però è il nome di Camerium, Camberiacum, Cívaro o Camerium dal nome delle località oggi scomparse. Nel 1230 fu ceduta al conte Tommaso I di Savoia, che vi fece costruire il celebre castello residenza dei principi della sua famiglia. Incendio nel 1748 e nel 1798, fu restaurato al principio del sec. XIX. C. rimase la capitale della Savoia fino al sec. XVI quando cedette il posto a Torino.
Una bella Cattedrale gotica adorna la città. Dentro il territorio diocesano sono situate le abbazie di la Grâce-Dieu, di N.-D. de Tamié dei Cistercensi fondata nel 1128, dal 1677 e nuovamente dal 1861 dei Trappisti, e quella benedettina di Hautecombe.
C. è inoltre patria di due scrittori: i fratelli Xavier (m. nel 1852) e Joseph de Maistre (m. nel 1821) non meno apprezzati per il loro talento di scrittori, che per la sincerità della loro fede.
Bnl.: A. Billiet, Mémoires pour servir à l’histoire du diocèse de C. Chambéry 1865; P. F. Poncet, Etude historique et artistique sur les anciennes églises de la Savoie, Annecy 1884; A. Manno, Bibliografia storica degli Stati della monarchia di Savoia, IV. Torino 1892, pp. 262-313; Anon., L’épiscopat française (1802-1905), Parigi 1907; Cottineau, I. coll. 1383-84; 3117-18; Guide de la France chrétienne et missionnaire, 1948-49, Parigi 1949, pp. 546-48; 1019-10.