CHARMOISY, Louise de. - La «Filosia» di s. Francesco di Sales, n. dalla nobile famiglia de Chastel verso il 1587, dama d'onore della duchessa madre di Guise, sposò a Parigi nel 1600 Claude de C., cugino di s. Francesco di Sales, e lo seguì in Savoia. Divenuta la penitente del Santo (forse già nel 1604), ne ricevette una serie di avvisi spirituali, meditazioni ed esercizi abbastanza sviluppati, nei quali il santo vescovo esponeva volta per volta, anche ad uso di altre anime, la sua dottrina sulla devozione per le persone viventi nel mondo. Avendoli ordinati, L. de C. li mostrò a varie persone, fra cui il rettore dei Gesuiti di Chambéry, p. Giovanni Fourier, che spinse l'autore a rivedere questi scritti ed a darli alla stampa.
La prima edizione dell'Introduction à la vie dévote uscì a Lione alla fine del 1608 o sul principio del 1609; le edizioni seguenti (dall'estate del 1609 in poi) si fecero più complete e sistematiche, e ne attenuarono alquanto il carattere personale originario. La tesi tradizionale, vivamente combattuta da D. Mackey, che vede nell'Introduction uno scritto occasionale, composto con lettere e biglietti felicemente conservati ed ordinati, si deve in ogni caso prendere «cum grano salis».
Vedova nel 1618, Luisa de C. intervenne al processo di beatificazione di Francesco di Sales nel 1632; m. a Villy il 19 giugno 1645.
CHARMOISY, LOUISE DE
BIBL.: Oeuvres de St François de Sales, III, Annecy 1891, pp. x-xiv; XIII, ivi 1904, p. 179, con note di dom Mackey; J. Vuy, La Philothée de St François de Sales, Vie de Mme de C., 2 voll., Ginevra 1878; H. Bordeaux, La Philothée de St François de Sales, in Correspondant, 230 (1908), pp. 833-67. Edmondo Lamalle