CHARTRES, DIOCESI DI

CHARTRES, DIOCESI di. - Diocesi e città nel dipartimento di Eure-et-Loir (Francia), con una superficie di kmq. 5869 e una popolazione di 252.690 ab. dei quali 250.000 cattolici; comprende quattro arcipreteure: (C., Châteaudun, Dreux e Nogent-le-Rotrou) e 25 decanati formanti 377 parrocchie con 331 sacerdoti diocesani e 36 regolari il grande seminario.
Un catalogo dei vescovi di C. è contenuto in un manoscritto della Trinità di Vendôme del sec. XI che si ferma al vescovo Agnieto (1048-60). Nulla si sa dei primi due vescovi Advento e Ottato, mentre il terzo Valentinus è ricordato a C. nell'a. 395. Tra i suoi vescovi si ricordano s. Leobino, il quale assiste al concilio di Parigi dell'a. 532, Fulberto (1007-20), Ivo (1090-1116). Durante tutto il medioevo C. ebbe scuole molto rinomate (A. Clerval, Les écoles de C. au moyen âge du V[e] au XVI[e] siècle, Chartres 1895). La diocesi contenne in origine tutta la civitas Carnutensis, e divenne una delle più vaste di tutta la Francia, comprendendo l'attuale diocesi di Blois che ne venne distaccata da Innocezzo XII nel 1697 e una gran parte della diocesi di Versailles, dalla quale dipese nel 1802; riconquistò la sua autonomia nel 1821. C. fece parte della provincia di Sens fino al 1622, data della creazione della provincia di Parigi.
Con breve in data 29 gen. 1908, Pio X eresse l'insigne cattedrale di C., dedicata alla b. Vergine Assunta, a basilica minore e Benedetto XV in data 19 nov. 1917 concesse alla sede di C. il privilegio del sacro pallio.

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ARTE. - Monumento artistico principale della città è la cattedrale di Notre-Dame, una delle più famose della Francia e il più insigne e completo monumento della scultura del sec. XII nella Francia settentrionale.
Della grande costruzione carolingia, distrutta in un incendio nel 1020, rimane tuttora la cripta, che forma parte di quella di oggi. La chiesa fu riedificata, sotto il vescovo Fulberto (m. nel 1028), come basilica a tre navate, con una enorme cripta, e consacrata nel 1037. In seguito vennero costruiti (ca. 1135-60), dopo l'incendio della vecchia facciata avvenuto nel 1134, i tre portali occidentali, il nartecce, e davanti alla facciata, le due torri settentrionale e meridionale. Ma anche questo edificio si incendiò nel 1194; si salvarono la cripta di Fulberto e la facciata occidentale con le due torri. Tuttavia questo secondo incendio non impedì che venissero proseguiti i lavori, e già nel 1198 vince consacrato il nuovo coro, in ricco maturo stile gotico con sette cappelle radiali; verso il 1210 si finisce il transetto (verso il 1230 i relativi portali); nel 1220 ca. la volta della navata centrale, e nel 1260 avviene, in presenza di s. Luigi, la consacrazione dell'insieme. La chiesa si presenta ora a tre navate in forma di croce, a sette campate.
La scultura segue cronologicamente il procedere dell'architettura. Il più «arcaico» ciclo plastico della Catt

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(1st. (tavveri)
Chartres - Volto della Vergine nell' A-horazione dei Magi (sec. xvI). - Cattedrale.

drale è quello del portale occidentale, il cosiddetto portail royal, della metà del sec. xir. Esso è di diversi maestri che provengono in parte da St-Denis e lavoravano anche a Etampes. Segue la ricchissima decorazione plastica con figure e rilievi della facciata settentrionale del transetto (primo e secondo quarto del sec. xili), e quella della facciata meridionale del transetto ( 1220-40 ca.), tutte e due importanti per lo sviluppo della scultura gotica in generale e per il grande influsso esercitato sulla scultura francese in particolare. Lo stile che si preannunciava nella Porta Regia di St-Denis (ca. 1145), si sviluppa, in quella di C. per la prima volta pienamente, e viene ancora arricchito nelle sculture del transetto, in particolare il nuovo tipo di portale triplice, figurato con antitesi di scene del Vecchio e Nuovo Testamento (apostoli-profeti, vecchi dell'Apocalisse e predecessori di Cristo); lunette con Cristo benedicente, Ascensione di Cristo, glorificazione di Maria, simboli degli Evangelisti, ecc.
Altrettanto importante per la sua ricchezza e conservazione è la serie delle vetrate a colori. Le più antiche risalgono al sec. xir, un forte nucleo può datarsi dal 1210 al 1260 ca.; altre sono del sec. xv. Esse aggiungono alla monumentale grandiosita dell'architettura e alla bellezza delle sculture della Cattedrale il misticismo di profondi e trasparenti colori puri.
In confronto con la Cattedrale sono di minore importanza altre chiese di C., delle quali vanno elencate: St-Brice, con capitelli romanici del sec. xi; St-Père-enVallée, ricostruito, dopo un incendio del 1134 , nel 1150 ca., modificato nella navata (ca. 1215-30), nel coro (secc. xili-xiv); S. Andrea, di stile romanico-gotico; St-Aignau, di stile gotico-rinascimentale. - Vedi Tav. LXXXV.

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Bernardo Degenhart