CHAUTARD, JEAN-BAPTISTE-GUSTAVE

CHAUTARD, JEAN-BAPTISTE-GUSTAVE. - Abate cistercense della stretta osservanza (Trappisti), n. a Briançon il 12 marzo 1858, m. a Sept-Fonds (diocesi di Moulins) il 29 sett. 1935. A 19 anni entrò nel monastero di Aiguebelle che più tardi salvò dalla rovina. Uomo pratico e grande organizzatore, riac- quistò l’archicenobio di Cîteaux, casamadre e culla della riforma cistercense. Difese energicamente il suo Ordine contro le mene della politica antireligiosa del suo tempo, e con la sua oratoria convinse Cle- menceau in favore degli Ordini contemplativi. Nel 1897 fu eletto abate di Chambarand e nel 1899 abate di Sept-Fonds. Dal 1914 al 1917 aprì le porte del suo monastero ai profughi della guerra e visitò il fronte per consolare tutti i suoi figli nelle trincee, o feriti negli ospedali. Dal capitolo generale del suo Ordine ebbe l’incarico di visitare le abbazie cister- censi in Terra Santa, Cina, Giappone e Stati Uniti.
Fu gran paladino della devozione alla Madonna. Conoscitore profondo del cuore umano, la sua parola e la sua direzione spirituale erano ricercate da un numero grande di anime, specialmente sacerdotali, per le quali scrisse Prêtre et apôtre et L’âme de tout apostolat, libro che ebbe larga ripercussione. Il suo libro L’esprit de sim- plicité è un vibrante appello a seguire l’esempio dei primi padri. Suo motto era: «Vivamus et moriamur in sim- plicitate nostra».

BIBL.: D. Mondrone, Un uomo e un libro, in Civ. Catt., 1940, I, pp. 286-97; M. Godfrey, s. V. in DSP, II (1945), coll. 818-19; Don J.-B. C., Sept-Fonds 1938; trad. ital., Mi- lano 1939.