Noto anche come:
latino: Christophorus a Capite Fontium
CHEFFONTAINES (lat. a Capite Fontium), CHRISTOPHE de. - Teologo francescano, n. ca. il 1532 a St-Pol-Léon (Bretagna), m. a Roma nel 1595. Minore osservante dalla prima giovinezza, si consacrò alla predicazione, combattendo i calvinisti. Nel 1571, eletto generale dell'Ordine, divenne, al cessar di quell'ufficio, vescovo ausiliare del card. de Pellevé, arcivescovo di Sens.
Scrisse in francese e tradusse in latino le opere seguenti: Fides maiorum defensio, qua haereticorum sacculi nostri stratagemata deteguntur (Anversa 1575); De libero arbitrio et meritis bonorum operum (ivi 1575); Defensionis fidei maiorum l. II, in quo veritas corporis Christi in Eucharistiae sacramenta plusquam 350 rationibus probatur (Roma 1576, più completo Colonia 1587); Defensio perpetuae virginitatis B. V. ac s. Ioseph (Lione 1578), e altre minori. Tutte furono messe all'Indice «domec expurgentur». Le sue singolari opinioni l'avevano reso sospetto: chiamato a Roma nel 1586, fu rinchiuso nel carcere del S. Ufficio. L'esito del suo processo non è ben conosciuto. Furono invece condannate in modo assoluto e inserite nell'appendice all'Index Tridentinus le tre opere: Novae illustrationes christianae fidei contra impian etc. (Parigi 1583); Varii tractatus et disputationes de necessaria correctione theologiae scholasticae (ivi 1586); De missae Christi ordine et ritu (ivi 1586), perché vi si insegnava che quando Gesù disse: «Hoc est corpus meum» la consacrazione era già avvenuta per il gesto esterno della benedizione (benedixit). Alla stessa maniera tali parole, nel canone della Messa, hanno valore narrativo, sebbene siano necessarie, dato l'ordine espresso di ripeterle. La vera forma consacratoria è data dalle parole dell'epiclesi. Nella Messa latina l'epiclesi si trova nel Quam oblationem che predece il racconto della Cena, nella Messa greca è una delle preghiere che segue la narrazione (v. EPICLESI).
Tale dottrina era stata chiaramente formulata nell'altro lavoro: De la vertu des paroles par laquelle se fait la consécration (Parigi 1585). Recentemente tutte le opere di C. sono state espunte dall'Indice.
Bibliografia6 opereR. Simon, Fides Ecclesiae orientalis, Parigi 1671, pp. 166-73; P. Le Brun, Explication de la Messe, V, Liepi 1777, pp. 229-41; P. Polman, L'
BIBL.: R. Simon, Fides Ecclesiae orientalis, Parigi 1671, pp. 166-73; P. Le Brun, Explication de la Messe, V, Liepi 1777, pp. 229-41; P. Polman, L'élément historique dans la controverse religieuse du XVIe siècle, Gembloux 1934, pp. 350, 371, 449; Hutter, III, coll. 61-62 e Additio, p. x; E. d'Alençon, s. v. in DThC, II, coll. 2352-53; S. Salaville, Epiclese eucharistique, ibid, V, coll. 273-74.
Piolanti, Antonio. “Cheffontaines (Lat. A Capite Fontium), christophe de.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, coll. 1404–1405. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/cheffontaines-lat-a-capite-fontium-christophe-de.
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Piolanti, Antonio. “Cheffontaines (Lat. A Capite Fontium), christophe de.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 1404–1405. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/cheffontaines-lat-a-capite-fontium-christophe-de.
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