CHIOS. - Isola del mare Egeo, celebre già nel sec. III per la morte gloriosa del martire s. Isidoro. Ha un vescovo greco ed un vescovo latino (recentemente soltanto amministratore apostolico la cui funzione è affidata all'arcivescovo di Naxos). Già nei Concili ecumenici di Calcedonia (451) di Costantinopoli (680), e II di Nicea (787) gli atti vengono sottoscritti da un vescovo di C. Il vescovato latino fu fondato dopo l'erezione dell'impero latino di Costantinopoli (1204); però soltanto dall'anno 1329 la serie dei vescovi latini è conosciuta. C., dopo la dominazione della Repubblica genovese (1346-1566), fu sottomessa ai Turchi (1566-1912). La Chiesa cattolica conobbe in C. la sua vita più florida nella metà del sec. XVI, quando vi si contavano 8000 cattolici, 14 sacerdoti secolari e 22 sacerdoti religiosi (Francescani, Domenicani, Gesuiti, Cappuccini). C. ha dato alla chiesa cattolica molti vescovi fra cui i tre cardinali Vincenzo, Benedetto, ed Orazio Giustiniani. Le isole Samos e Mitilene stanno sotto la giurisdizione ecclesiaistica di C. Oggi i cattolici sono 150.
CHIOS
Bibl.: Eubel, I, pp. 184-85; II, p. 126; III, p. 165; IV, p. 149; G. Hofmann, Vescovadi della Grecia, I: Chios (Orientalia christiana, 34, 1). Roma 1934, pp. 1-162; Annuario pontificio, 1948.