CHUSAN RASATHAIM (EBR. KÛFAN RÎ́'ÂTHAJIM)

CHUSAN RASATHAIM (ebr. Kûfan Rî́'âthajim). - Re, secondo la Volgata, della Mesopotamia e della Siria (Indc. 3, 8. 10).
CHUSAN RASATHAIM (ebr. Kûfan Rî́'âthajim). - Re, secondo la Volgata, della Mesopotamia e della Siria (Indc. 3, 8. 10).

Il testo ebraico lo dice re dell' 'Aram Nahdrajim o "Aram (v.) dei due fiumi ". Vi è chi fa C. capo d'una tribù araba, leggendo Edom per Aram (cf. Hab. 3, 7). Altri ha tentato di vedere in C. Tušratta re di Mitanni, contemporaneo di Amenophis II (cf. H. Hänsler, Der historische Hintergrund von Richter 3, 8-10, in Biblica, 11 [1930], pp. 391-418; 12 [1931], pp. 3-26, 271-96, 395-410). C. fu il primo oppressore degli Ebrei dopo la morte di Giosuè; dopo otto anni il Signore suscitò Otoniele, primo Giudice, che lo sconfisse, procurando a Israele libera pace per quarant'anni.

Giorgio Castellino