CIACCHI, LUIGI

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CIACCHI, Luigi. - Cardinale, n. a Pesaro il 16 ag. 1788, m. a Roma il 17 dic. 1865 . Giunto in età giovanile, a Roma, percorse la carriera prelati. zia. Nel 1828 fu prolegato nella provincia di Bologna; nel 1830 da Pio VIII fu inviato delegato apostolico a Macerata ove lo sorpresero i fatti del 1831. Ispirò il suo atteggiamento a concetti di intelligente tolleranza senza debolezze.
Tale linea di condotta portò il C. al governatorato della capitale e alla direzione generale di polizia (1834). In occasione della Pasqua del 1835 si rese promotore di una amnistia per quei condannati politici cui restavano da scontare 6 mesi di pena, attirandosi le simpatie popolari e le critiche vivacissime di coloro che non approvavano troppo la sua indulgenza. Creato cardinale nel 1838 da papa Gregorio XVI, fu legato a Ferrara ove decisamente affiancò l'opera riformatrice di Pio IX. Allorché, nell'ag. del 1847, gli Austriaci entrarono nella città, il C. si condusse con alta dignità e pervenne, sia pure con grandi sforzi, ad evitare guai peggiori stante l'enorme effervescenza contro gli occupanti arbitrari. In riconoscimento della sua opera pacificatrice, la cittadinanza ferrarese fece coniare due medaglie d'oro di cui una gli fu rimessa personalmente e l'altra inviata al cardinale segretario di Stato Ferretti. Durante i mesi del 1848 , si prodigò nell'assistere i volontari e le truppe pontifice in marcia verso i campi di battaglia. Nel maggio dello stesso anno assunse la presidenza del ministero con il portafogli degli affari esteri ecclesiastici, ma subito dopo rinunciò per tornare a Ferrara ove di lì a poco venne sostituito con un prolegato laico. Tornato a Roma il C. continuò a seguire ed appoggiare la politica di Pio IX e trascorse gli ultimi anni nell'esercizio dell'apostolato sacerdotale.

BibL.: C. Tivaroni, L'Italia durante il dominio austriaco, II : Itolia centrale, Torino 1893, pp. 261-449, passim; A. Spadoni, s. V. in Diz. del Ris. maz., II, p. 682. Mario Zazzetta