CIRELLA

CIRELLA. - Corrisponde a C. Vecchia, di cui esistono ruderi sulla costa tirrenica, poco a sud della foce del Lao. Era città del Brutium, all'estremo confine nord-occidentale della Calabria con la Lucaia. La Tabula pentingeriana la ricorda a 8000 passi da Lavinium e il Barrio la pone a 7000 dal Lao. Fu distrutta da Annibale, nella seconda guerra punica, e ricostruita dai Romani. Nel medioevo cedette il posto all'attuale C.

Una leggenda attribuisce l'erezione del suo vescovato a s. Pietro. Ma nulla a questo proposito scrive s. Gregorio Magno, il quale pur ricorda quasi tutte le diocesi del Brutium. Solo nel 649 un Romanus Cerillitanus episcopus sottoscrive al Sinodo Lateranense di papa s. Martino I. Segue poi un periodo di silenzio assoluto. È quindi più che probabile che C., come Turio, Tempsa e altre città antiche del litoraneo calabrese, sia stata distrutta da qualche incursione della seconda metà del sec. VII.

BIBL.: G. Fiore, Calabria illustrata, I, Napoli 1691, p. 98; Ughelli, X, p. 158; Lanzoni, p. 211; B. Cappelli, C. Vecchia, in Brutium, 7 (1928). Francesco Russo

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“CIRELLA.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 995. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/cirella.