CIRIACO DI ANTIOCHIA

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CIRIACO di Antiochia. - Patriarca giacobita d'Antiochia, vissuto nel sec. VIII. Monaco nel monastero di Bìzōnā o "delle colonne" presso Callinico, fu eletto patriarca e ordinato a Harrān il 13 ag. 793. Le notizie della sua vita si ricavano dalla Cronaca ecclesiastica di Bar Ebreo (I, Lovanio 1872-77, p. 329 sg.; G. S. Assemani, Bibl. Or., II, Roma 1724, pp. 116, 341-44). Fece importanti riforme liturgiche e promosse una unione di breve durata con il patriarca dei giulianisti. Ebbe una controversia con i monaci di Cirro e Gubbā Barrājā a causa della espressione "Panem caelestem frangimus", che proibì di usare nella liturgia. Ne segui uno scisma.
Di C. restano: 40 canoni (W.W. Wright, Cat. of Syr. Manuscripts in the British Museum, I, Londra 1870, p. 222, col. 2) del Sinodo di Bēt-Bōtin; un'Anofora (id., loc. cit., pp. 206, 210); il decreto di unione con i giulianisti (ms. Brit. Mus. Add. 17145, f. 27 b'1) scritti di carattere amministrativo, delle omelie su argomenti teologici e una lettera sinodale a Marco di Alessandria, di cui si ha solo una redazione in arabo.

Bibl.: W. Wright, A Short History of Syriac Literature, Londra 1894, pp. 165-66; A. Baumstark, Geschichte der syrischen Literatur, Bonn 1922, p. 270 sg.
Francesco Saverio Pericoli Ridolfini