CIRO e GIOVANNI, santi, martiri. - Scarsissime sono le notizie biografiche che li riguardano. Secondo la Passio leggendaria, C. era medico ad Alessandria; fattosi monaco, fu ucciso nella persecuzione di Diocleziano insieme col soldato G. oriundo di Edessa. I loro corpi stavano nella basilica di S. Marco ad Alessandria quando nella prima metà del sec. v s. Cirillo li trasferì a Menuthis
per opporre un santuario cristiano al tempio di Iside il cui culto era molto radicato nel popolo.
Nel sec. vi il santuario di Menuthis divenne celebre per i pellegrinaggi e le guarigioni che vi operavano C. e G. ai quali anargiri (v.). Un'interessante raccolta di 70 miracoli fu composta nel sec. vii da Sofronio di Gerusalemme. Le reliquie dei due martiri furono in seguito trasportate a Roma e collocate in una chiesetta della via Portuense la quale per una singolare alterazione popolare da Abbaciro è chiamata oggi S. Passera; altre 4 chiesuole assai antiche furono dedicate ai due martiri nell'Urbe.