CIRO E GIOVANNI, SANTI, MARTIRI

CIRO e GIOVANNI, santi, martiri. - Scarsi- sime sono le notizie biografiche che li riguardano. Secondo la Passio leggendaria, C. era medico ad Alessandria; fattosi monaco, fu ucciso nella perse- cuzione di Diocleziano insieme col soldato C. oriundo di Edessa. I loro corpi stavano nella basi- lica di S. Marco ad Alessandria quando nella prima metà del sec. V. s. Cirillo li trasferì a Menuthis per opporre un santuario cristiano al tempio di Iside il cui culto era molto radicato nel popolo.
Nel sec. vi il santuario di Menuthis divenne celebre per i pellegrinaggi e le guarigioni che vi operavano C. e G. ai quali anárgiri (v.). Un'interes- sante raccolta di 70 miracoli fu composta nel sec. VII da Sofronio di Gerusalemme. Le reliquie dei due martiri furono in seguito trasportate a Roma e collocate in una chiesetta della via Portuense la quale per una singolare alterazione popolare da Abbaciro è chiamata oggi S. Pas- sera; altre 4 chiesuole assai antiche furono dedicate ai due martiri nell'Urbe.

BIBL.: Acta SS. Iannarii, III, Parigi 1867, pp. 696-710; P. Sinteren, Der römische Abkacyrus in Geschichte, Legende und Kunst, in Römische Quartalschr., 22 (1908), pp. 196-239; L. Duchesne, Le sanctuaire d'Aboukir, in Bulletin de la société archéol. d'Alexandrie, 12 (1910), pp. 3-14; H. Delchaye, Les saints d'Aboukir, in Analecta Boll., 30 (1911), pp. 448-50; id., Les recueils antiques des miracles des saints, ibid., 43 (1925), pp. 19-32; C. Huelsen, Le chiese di Roma nel medioevo, Firenze 1927, pp. 151-62, 246-47; H. Delchaye, Les origines du culte des mar- tyrs, 2a ed., Bruxelles 1933, p. 223.