CLET, FRANÇOIS-RÉGIS, MARTIRE, BEATO

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CLET, François-Régis, martire, beato. - N. a Grenoble il 19 ag. 1748. Giovanetto si distinse per innocenza, pietà e grande amore allo studio; i suoi condiscepoli lo definiranno più tardi «biblioteca vivente%. Il 6 marzo 1769 entrò nella Congregazione della Missione a Parigi. Ordinato sacerdote il 27 marzo 1773, fu mandato al seminario maggiore di Annecy, dove rimase 15 anni, insegnando teologia morale. Nel maggio 1788 venne posto alla direzione del seminario interno (o noviziato) della casa-madre. Tre anni dopo fu accolto l'antico suo voto di consacrarsi alle missioni estere e parti per la Cina (io apr. 1791). Per trent'anni lavorò indefessamente e con molto frutto nelle province del Kiang-Si, del-l'Hu-Kwang, dell'Hupeh e dell'Honan. Promosse con particolare zelo il Battesimo dei bambini moribondi. Due volte (nel 1805 e nel 1811) sfuggì per miracolo alla persecuzione. Riaccesasi più viva la lotta contro i cristiani, fu catturato, per tradimento, il 16 giugno 1819. Dopo aver coraggiosamente confessata la fede, il 17 febbr. 1820 coronò col martirio le fatiche del lungo apostolato. Leone XIII lo proclamò beato il 27 maggio 1900. La sua festa si celebra il 17 febbr.

Bibl.: G. de Mongesty, Le bienheureux François-Régis C., martyrisé en Chine (1748-1820), Parigi [1906].
Annibale Bugnini