CLERVAUX (CLERF). - Abbazia benedettina dei SS. Maurizio e Mauro, nel Lussemburgo, eretta nel 1909 per succedere all'abbazia di S. Mauro di Glanfeuil (diocesi di Angers) che i monaci lasciarono nel 1901 in seguito alle leggi sulle congregazioni religiose.
È sede di un'associazione di preghiere per la conversione dei popoli scandinavi. A C. fu unita come filiale la Pontificia abbazia di S. Girolamo a Roma, eretta da Pio XI nel 1933 per continuare l'opera della revisione della Volgata.
GLESIO, BERNARDO. - Cardinale, n. a Cles l'11 marzo 1485, m. a Bressanone il 28 luglio 1539. Studiò a Bologna; durante il pontificato di Leone X, venne eletto (12 giugno 1514) vescovo di Trento, città che egli beneficiò molto con la sua munificenza, abbellì con numerosi edifici interessanti anche di opere pratiche quali acquedotti e lastricazioni di strade. Fu contrario alla rivoluzione protestante, tanto che la sua opera antiluterana ebbe l'elogio di Adriano VI nel 1523. Fu creato cardinale da Clemente VII nel 1530. Recatosi a Bressanone del cui
vescovato era stato nominato amministratore ivi morì improvvisamente.
Fu uomo di grande energia e di larghe vedute politiche (soprattutto come cancelliere di Ferdinando I), amico e protettore delle arti e delle lettere. Fu amico di Erasmo da Rotterdam al quale si sentiva affine nell'antipatia verso ogni fanatismo e per il senso della religione intesa soprattutto come interiore raccoglimento. Tuttavia, fervido uomo d'azione, intuì subito contro la rivoluzione protestante, la necessità dell'apertura di un concilio: nel 1522 già aveva spronato in tal senso Adriano VI, e al convegno di Bologna tra Carlo V e Clemente VII (dic. 1532), dove intervenne ai negoziati, propugnò l'urgenza della convocazione di un concilio.