CHIARAVALLE. — Toponimo che ricorda la
grande abbazia francese di Clara Vallis, CLERVAUX (CLERF) (v.), e che fu dato ad alcune località in Italia dove
sorsero monasteri o abbazie cistercensi. Se ne ricor-
dano le principali:
1. C. DELLA COLOMBA. — La fondazione del mo-
nastero di S. Maria C. della Colomba, in diocesi di
Piacenza, risale al 3 maggio 1137. La chiesa, dopo
i restauri del 1916-20, ha ripreso l’aspetto origi-
nario. Caratteristico nella facciata il contrasto tra la
parete in mattoni (come nelle altre chiese dell’Or-
dine erette in Italia) e le decorazioni in pietra.
L’interno, nel consueto schema a tre navate divise
da pilastri cruciformi, non contiene opere d’arte note-
voli. Il grande chiostro venne rifatto in epoca posteriore
alla prima metà del sec. XII come attesta la presenza di
capitelli di vario tipo a semplici foglie d’acqua e figurati
e soprattutto l’ornato delle basi già goticheggiate. Un
più marcato goticismo appare nella sala capitolare sia
nella struttura, sia negli elementi decorativi, particolar-
mente nelle due grandi trifore riaperte recentemente.
Adiacente ad essa una cappella ottagonale con resti di
affreschi, tra cui una Crocifissione trecentesca.
Piacenza 1905; Cottineau, I, col. 541.
2. C. DI FIATRA. — L’abbazia cistercense di
S. Maria de Flastris o de Villa Magna, in diocesi di
Macerata, fu affidata nel 1141, dal marchese Guar-
nerio III all’abbazia di C. Milanese. La chiesa sorta
in forme cistercensi ha una facciata con grande rosone
mediano preceduta da un portico somigliante ad un
oggiato con porta mediana e quattro trifore, due
per porta. L’interno diviso da pilastri che hanno
interessanti capitelli, in tre navate e otto campate
con archi a pieno centro, ha la navata centrale co-
perta da un tetto a capriate tranne nella prima cam-
pata, l’unica dove fu costruita la volta a crociera.
Il transetto ha la cappella mediana fiancheggiata da
quattro minori, due per parte. Nella parete di fondo
del coro è un rosone con cerchio quadrilobo me-
diano donde si partono otto colonnini. Sul fianco
destro della chiesa è il chiostro (XIV-XV sec.).
Bibl.: Le carte dell’abbazia di C. di Fiastra, ed. a E. Ovid,
Ancona 1908; Cottineau, I, coll. 1137-38.
3. C. DI FONTEVIVO. — L’abbazia cistercense di Fons
vivus o Fontana viva, in diocesi di Parma, fondata nel
1142 e colonizzata dall’abbazia di C. della Colomba.
Bibl.: Cottineau, I, col. 1138 (con indicazioni di fonti e bibl.).
4. C. MARCHE. — Il monastero di S. Maria in
Castagnola C., diocesi di Senigallia, fu eretto il
14 genn. 1147. Una chiesa, nello stesso luogo di
quella attuale, in provincia di Ancona, è ricordata
sin dal 1029 negli annali camaldolesi; venne poi ri-
maneggiata nel 1125. Quando vi si trasferirono i

Chiaravalle - C. Milanesc. Interno della chiesa, consacrata nel 1221 - Milano.
Cistercensi, essa fu incorporata nel nuovo edificio, come attestano le diversità strutturali e decorative di alcune parti e l'asimmetria delle navatelle.
Tale rifacimento della chiesa, dedicata alla Vergine con il titolo di S. Maria di Castagnola, si ritiene di poco anteriore alla costruzione dell'abbazia di Fossanova (v.) e segna l'apparizione dell'architettura gotica nelle Marche. Nel 1688 il card. F. Chigi rifece il portico e consolido la caratteristica torre che si innalza sul transetto.
Tutto l'edificio è in muratura di laterizi, tranne il portale e alcuni capitelli appartenenti alla preesistente chiesa romanica. L'interno non contiene opere d'arte notevoli, ma è impressionante per l'imponenza di masse, chiara organicità di linee e senso ascensionale.