CLORIVIÈRE, PIERRE-JOSEPH PICOT DE

CLORIVIÈRE, Pierre-Joseph Picot de. - Gesuita francese, n. a St-Malo il 29 giugno 1735, m. a Parigi il 9 genn. 1820. Entrò nel 1756 nel noviziato di Parigi, ma la soppressione della Compagnia di Gesù in Francia per opera dei Parlamenti (1762) lo fece passare alla provincia d'Inghilterra; vi ebbe, fra altre mansioni, quella di cappellano delle Benedettine inglesi di Bruxelles (1770-75). Soppressa la Compagnia nel 1773, divenne parroco a Paramé, presso St-Malo (1779-86), poi superiore del collegio-seminario di Dinan (1786-90). Ritiratosi alla proclamazione della costituzione civile del clero (1790), si tenne nascosto a Parigi durante la persecuzione rivoluzio-

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(da J. Lurcat, La tapiiseria française, Parigi (5i) Clodovso - Particolare dell'incoronazione di C. Arazzo francese (sec. XV) - Reims, Cattedrale.

naria. Per porre riparo al vuoto creato prima dalla soppressione della Compagnia e poi dalla distruzione degli Ordini religiosi decretata dagli Stati generali (1790), fondò, tra grandi difficoltà, due società i cui membri avrebbero osservato i voti ed una regola religiosa, senza però vita comune, abito od osservanze claustrali; una fu la "Società dei preti del S. Cuore di Gesù" (da distinguere dalla Società del S. Cuore, con vita comunitaria, fondata nel 1794 dai pp. Tournély e Varin per supplire all'opera degli antichi Gesuiti); l'altra, eretta con la nobildonna Ma-ria-Adelaide de Cicé, la "Società delle figlie del Cuore di Maria». Iniziate nel 1791, approvate da Pio VII nel 1801, entrambe sono tuttora fiorenti e benemerite della Chiesa. Sospetto alla polizia imperiale per appartenenze famigliari, il C. venne rinchiuso nel Temple (1804). Liberato a 74 anni, dopo cinque anni di detenzione arbitraria, fu l'anima del risorgere in Francia della Compagnia di Gesù; dopo la sua restaurazione (1814), ne fu il primo provinciale e ne curò le prime laboriose fondazioni (nella forma dei cosiddetti piccoli seminari).
Il p. de C. scrisse molto, nei lunghi anni di forzata vita nascosta: La vie de M. Louis-Marie Grignion de Monfort (Parigi 1785); parecchie novene o libretti di pietà, come Exercices de dévotion à s. Louis de Gonzague (ivi 1785), che ebbe molte ristampe; le Considérations sur l'exercice de la prière et de l'oraison, composte nel 1778 per il piccolo gruppo degli eremiti del Mont-Valérien, pubblicate nel 1802, con parecchie ristampe, le migliori dal p. Bainvel (ivi 1928) e dal Monier-Vinard in P. de C. d'après ses notes intimes (II, ivi 1935, pp. 10207); semplice di tono, l'opera va stimata per l'esposizione autorevole dell'orazione mistica (una Pratique de l'oraison mentale rendue facile à tous les fidèles, stampata sotto il suo nome a Avignone nel 1821, non è di lui); Explication des Epîtres de s. Pierre (3 voll., Parigi 1809); ampi commentari sull'Apocalisse (commentaire moral, commentaire politique e commentaire littéral) ai quali lavorò più di 20 anni, con vedute assai personali, rimasero manoscritti, come pure altri commentari sui Profeti e sul Cantico dei Cantici; alcuni scritti di circostanza sono stati messi in luce di recente: Le serment de la liberté et de l'égalité, pubblicato dal can. Uzureau (Parigi 1924); Les doctrines de la Déclaration des droits de l'homme, con alcuni frammenti, pubblicate da R. Bazin in: P. de C. contemporain et juge de la Révolution (ivi 1926); le sue Lettres circulaires ai membri delle società da lui fondate furono stampate a modo di manoscritti ( 2 voll., ivi 1935), le sue note intime dal p. Monier-Vinard nella collezione Maîtres spirituels (2 voll., ivi 1935).

Bibl.: Sommersvagel, II, coll. 1244-48; IX, coll. 54-58; F. de Grivel, La vie du r. p. P. 7. Picot de C., Nantes 1820; J. Terrien, Histoire du r. p. de C., Parigi 1894; Pierre de C. contemporain et juge de la Révolution, introd. di R. Bazin, ivi 1926; J. Sternaux, Sturmflut und Wetterleuchten. P. de C. S. I., Ein Textitenleben aus bewegter Zeit, Innsbruck 1927; M. E. F. de Bellevue, Le p. de C. et sa mission, Wetteren 1933; H. Monier-Vinard, Pierre de C., S. I. (1735-1820) d'après ses notes intimes de 1763 à 1773, 2 voll., Parigi 1935; id., La mystique du p. de C., in Ren. d'ascétique et de mystique, 17 (1936), pp. 147-68, 225-42; id., s. V. in DSp, II, coll. 974-79.
Edmundo Lamalle