CODONCHI, ANTONIO

CODONCHI, ANTONIO. - Vescovo, n. ad Imola 18° ag. 1748, m. a Ravenna il 16 genn. 1826. Pio VI lo mandò nel 1777 a Torino come internunzio e il 14 febbr. 1785 lo nominò vescovo di Ravenna. Nel 1796 salvò la città dall'eccidio minacciato dai Francesi. Si conquistò l'animo del Bonaparte, che nel 1801 lo chiamò alla Consulta di Lione, dove il C. poté ottenere che la religione cattolica fosse dichiarata la religione della Repubblica italiana (26 genn. 1802).
Napoleone lo coprì d'onori e di cariche; ma ciò non impedì al C. durante il Concilio di Parigi (giugno 1811) di affermare che l'esposato italiano, pur restando fedele all'Imperatore, per ciò che riguarda la religione doveva tener fede solo a Dio e alla Chiesa. Tale fiero atteggiamento gli alienò l'amicizia di Napoleone, ma non valse, dopo la caduta del despot a il ritorno del C. a Ravenna (1814), ad evitargli qualche ostilità da parte degli zelanti e specialmente del Rivarola.
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Bibl.:** T. Casini, A. C. alla Consulta di Lione (1801-21), in Rivista storica del Risorgimento, 1 (1895), pp. 721-739; G. Pasolini, S. V. in Diz. del Risorg. naz., II, p. 715; U. Da Como, I Comissari nazionali in Lione per la costituzione della Repubblica italiana, III, 11: Notizie biografiche dei deputati, Bologna 1941, Irene Daniele