CODONCHI, GIOVANNI BATTISTA

CODONCHI, GIOVANNI BATTISTA. - Medico italiano, n. ad Imola nel 1547, m. nel 1628. Studiò nell'Università di Bologna ed esercitò in patria dove ricoprere cariche assai importanti. Rimasto vedovo nel 1618, entrò nel sacerdozio seguendo l'impulso delle idee mistiche che sempre aveva coltivato. Amico e in relazione con i maggiori medici del suo tempo, coltivò la medicina in tutti i suoi rami eccellendo però nella medicina legale, disciplina nella quale deve essere considerato un pioniere insieme con Ingrassia e Fedele, e nella deontologia, morale ed etica medica. Fu anche un pioniere nella laringologia, avendo scritto un De vitiis vocis (Francoforte 1597).
Le sue opere principali sono: in medicina legale, il De morbis venefici ac venefici, ecc. (Venezia 1595) e la Metodus testificandi (1597); in deontologia ed etica medica, il De christiana ac tuta medendi ratione, ecc. (Ferrara 1591), nel quale basa l'operato del medico sulla più rigida osservanza della morale cristiana. Questa stessa opera era stata scritta dallo stesso in italiano, precedentemente, con il titolo Casi di coscienza pertinenti a medici, principali mente e anco a infermi, infermieri, e sami, ecc. e pubblicata a Venezia nel 1589 in Viaggi spirituali dell'uomo, ecc. per d. Tiberio Codronco.
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Bibl.:** P. Capparoni, Profili di medici e naturalisti italiani, I, Roma 1926, pp. 28-30; G. Mazzini, B. C. e il suo De