COLLE VAL D'ELSA, DIOCESI di. - In Toscana, provincia di Siena, suffraganea di Firenze. Le origini di questa diocesi vanno ricercate nelle due pievi di S. Salvatore (de Colle) e dei SS. Giovanni, Faustino e Giovita (de Elsa) di proprietà della Sede Apostolica, che furono sottomesse da Clemente III nel 1188 al vescovo di Volterra. Ma accrescendosi veloci più i contrasti degli arricpiti di C. con Volterra, nel 1356 furono dichiarate *nullius dioecesis* ambedue le pievi. Più tardi, anche per l'accertato sviluppo della popolazione e l'incremento della vita industriale, Clemente VIII nel 1592 dichiarava C. città e la elevava a sede episcopale attribuendole territori delle diocesi viciniori; nel 1782 Pio VI le annetteva S. Giugnano. Dal principio fino ad oggi la diocesi di C. è suffraganea di Firenze.
Nella diocesi di C. V. d'E. era situata l'abbazia di S. Salvatore di Spagna, fondata nel sec. XI presso C., ceduta nel 1300 al Vallombrosani e nel 1400 in commenda all'ospedale degli Innocenti di Firenze; nel 1592 finalmente fu incorporata alla nuova diocesi di C. V. d'E. e assegnata alla sua mensa vescovile.
La Cattedrale è un edificio secentesco (1603). Una costruzione degna di essere segnalata è la badia vallombrosana di S. Maria a Coneo, oggi abbandonata, poco lontano dalla città: tipico edificio romanico, di stile pisano. Anche la pieve dei SS. Ippolito e Cassiano del sec. XI, è oggi in rovina.
Nella Cattedrale sono conservati vari oggetti sacri di valore artistico tra i quali un prezioso calice del 1400 ed un originale leggio in bronzo di Pietro Tacca (1577-1650). L'archivio è stato disperso: poche carte si conservano nell'archivio capitolare, le rimanenti nell'archivio di Stato di Firenze.
Attualmente la diocesi, in una superficie di 453 kmq, comprende 73 parrocchie, 83 sacerdoti diocesani, 11 regolari e 45.000 ab. tutti cattolici (1948).
COLLE VAL D'ELSA, DIOCESI DI
BIBL.: L. Biadi, *Storia della città di C. in V. d'E.*, Firenze 1859; P. Fr. Kehr, *Italia Pontificia*, III, Berlino 1908, pp. 304-312; Cottineau, II (1939), col. 3081.