Enciclopedia Cattolica vol. IV, 1950

CONVULSIONARI DI SAN MEDARDO

English Cita

Noto anche come: inglese: Convulsionaries of St Médard, Convulsionaries of St. Médard, Convulsionnaires of Saint-Médard; francese: Convulsionnaires, Convulsionnaires de Saint-Médard; Convulsionari di S. Medardo

CONVULSIONARI DI SAN MEDARDO. - Complesso di fatti paranormali, verificatisi, durante il sec. XVIII, a Parigi, nel piccolo cimitero attiguo alla chiesa di S. Medardo, sulla tomba del diacono Pâris, o con le sue reliquie o con la terra del suo sepolcro.

Il diacono Francesco Pâris, ardente giansenista, morto a soli 37 anni, lasciando fama di pietà austera verso di sé, ma comprensiva e misericordiosa verso gli altri, vi era stato seppellito sui primi di maggio del 1727, e subito, il giorno stesso dei funerali, sarebbe avvenuta alla sua tomba una guarigione strepitosa, seguita da parecchie altre, secondo L.-B. Carré de Montgeron (La vérité des miracles, opérés par l'intercession de M. de Pâris, démontrée contre l'archévêque de Sens [Utrecht 1737]), che da scostumato e incredulo si era convertito a nuova vita sulla tomba del diacono e divenne il più ardente difensore dei pretesi « miracoli ». Parecchie delle guarigioni erano state accompagnate da convulsioni; anzi quest'aspetto divenne presto preponderante, aprendo così il secondo periodo detto dei c. E c. si mostrarono non soltanto i malati, ma anche i pellegrini; e non solo più alla tomba, ma anche nelle case private. A sollievo dei poveri pazienti si inventò tutta una serie di secours o « mezzi di alleviamento », che si dividevano in due classi: piccoli (pugni, calpestamenti, stiracchiamento con bende robuste, come se si trattasse di un aculeo, delle membra e del corpo) e grandi (colpi violenti di randello, di maglio, di martello sul petto, sul ventre, sullo stomaco della vittima, supplizio della ruota, crocifissioni, spade inutilmente puntate e premute sul corpo) inflitti fino a tanto che il paziente diceva di sentirsi sollevato. Altri, invece, emettevano urla, si contorcevano, spiccavano salti, arrotavano i denti con gli occhi fuori dell'orbita, o camminavano sulla braga (incombustibilità) o restavano sospesi in aria (levitazione); altri ancora lanciavano profezie o pretendevano, pur essendo laici e donne, di esercitare le funzioni sacerdotali. La maggior parte dei c. erano donne.

Un proclama del re Luigi XV, del genn. 1732, fece sbarrare le porte del cimitero; un altro del 17 febbr. 1733 vietò ai c. di darsi in spettacolo al pubblico e nelle case private; ciò non ostante il fenomeno durò fin quasi alla Rivoluzione Francese.

Mentre i nemici della Chiesa si servivano di quei fatti per gettare il ridicolo e lo scherno sui miracoli genuini del cristianesimo, i giansenisti accesi li portavano come altrettanti veri prodigi, operati da Dio per dimostrare la santità del suo servo Pâris e la verità della sua dottrina. Così che da Parigi il fenomeno si propagò in vari luoghi e diede origine a varie sette (vaillantistes, augustinistes, farinistes).

Chi voglia portare un giudizio equo intorno a questo complesso di fatti, deve seguire le norme di una sana critica, lontana ugualmente dai due estremi: tutto negare o tutto accettare. Ora: 1) parecchi di questi fatti si debbono a trucchi e finzioni, come confessarono coloro stessi, che si erano prestati al gioco; 2) altri abbondano di esagerazioni evidenti e grossolane dovute al fanatismo di adepti giansenisti: occorre quindi vagliarli accuratamente in tutte le loro circostanze; 3) altri ancora sono dovuti alla suggestione o ad un fascino contagioso che si propaga facilmente tra le masse (esempi ovvii: il ballo di s. Vito, i dervisci danzanti) o si spiegano naturalmente mediante crisi isteriche o epilettioidi, con i fenomeni di paralisi e anestesia, che le accompagnano; 4) restano finalmente altri gruppi di fatti, che sembrano sfuggire a qualsiasi spiegazione naturale. Però, posto tutto quello che essi contengono di stravagante, grottesco, indecente, che sa di sudicio o di vera e propria immoralità, non è possibile attribuirli in alcun modo all'intervento di Dio, perché urtano contro i suoi attributi e contro tutto quello che si sa del suo modo di agire e di diportarsi. Essi convengono invece con quanto la storia riferisce delle prestigiosità diaboliche (Simon Mago, stregoni, ecc.).

Bibliografia5 opere
BIBL.: P. F. Matthieu, Histoire des miracles et des convulsionnaires de St-Médard, Parigi 1864; J. de Bonniot, Le miracle et ses contrefaçons, 5e ed., ivi 1895, pp. 326-32; P. Guagnol, Le jansénisme convulsionnaire, ivi 1911; G. F. Waffelaert, Convulsionnaires, in DFC, I, coll. 705-13; Pastor, XV, pp. 745-51.

Celestino Testore

Informazioni sulla voce

Di Celestino Testore

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), coll. 494–495.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 291
vol. 4, coll. 493–494
Pagina 292
vol. 4, coll. 495–496

Altre voci di Celestino Testore: CORDARA, GIULIO CESARE · CORMIER, HYACVNTHE-MARIE · CONIMBRICENSES · CONCUPISCENZA · COMUNIONE EUCARISTICA

Cita questa voce

Chicago

Testore, Celestino. “Convulsionari di San Medardo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, coll. 494–495. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/convulsionari-di-san-medardo.

MLA

Testore, Celestino. “Convulsionari di San Medardo.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 494–495. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/convulsionari-di-san-medardo.

BibTeX

@incollection{ec4_convulsionari_di_san_medardo,
  author    = {Testore, Celestino},
  title     = {Convulsionari di San Medardo},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {IV},
  pages     = {494--495},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1950},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/convulsionari-di-san-medardo}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.