CONWELL, HENRY. - Secondo vescovo di Filadelfia, n. a Moneymore, Londonderry, nel 1745, m. ivi il 22 apr. 1842. Sacerdote nel 1776, parroco di Dungannon e vicario generale di Armagh; il 26 nov. 1819 fu nominato vescovo di Filadelfia. Nonostante l'età avanzata assunse con entusiasmo il compito affidatogli, ma non riuscì a porre fine alle discordie, che agitarono la diocesi.
La chiesa di S. Maria, allora cattedrale, era stata assegnata arbitrariamente dai soci fondatori al rev. William Hogan, che non godeva buona fama fra i fedeli. Il 12 dic. il C., in base alle disposizioni legislative americane, che non contemplavano certe ingerenze nelle nomine del clero, lo dimise e richiamò come vicario generale William V. Harold, domenicano, che l'Hogan aveva allontanato; il che peggiorò la situazione al punto che nel maggio del 1821 i fondatori chiusero la chiesa al vescovo e al clero, costringendoli a trasferirsi in quella di S. Giuseppe.
Più tardi i dissidenti progettarono un accordo da sottoporsi al giudizio delle autorità di Roma, che lo respinsero, perché contrario al decoro e al prestigio della Chiesa. Mentre il C. era a Roma, per dare giustificazione del suo operato, a Baltimora, dove si era riunito il primo Concilio provinciale, si riesaminò la questione e si propose che fosse nominato un coadiutore e amministratore nella persona di Francis Patrick Kenrich. Roma, d'accordo col C., dette la sua approvazione; C. tornò a Filadelfia nel 1830, e vi trascorse i suoi ultimi anni in solitudine e preghiera.