CONZA. - È l’antica Compa, nel paese degli Hirpini. Passata dal romano al dominio goto, bizantino, longobardo, nel 1076 entra a far parte del regno normanno. La prima notizia della Chiesa di C. è del 743; ad un sinodo romano tenuto in quel l’anno sottoscrive il vescovo Pelagio; ma è molto probabile che fosse anteriore.
Nel Martirologio geronimiano al 30 ott. si legge in Comsa Maximi, ma si tratta di un martire il cui nome è strettamente legato con Cuma in Campania, dove la tradizione medievale agiografica e martirologica localizzata il culto di Massimo. Verso la fine del sec. X, C. è sempre più vicioso. Il 12 luglio 1989 papa Giovanni XV decretò che il vescovo di C. sia consacrato dall’arcivescovo di Salerno. Il 20 luglio 1908 compare la prima testimonianza della dignità arcivescovile di C.; Salerno ne era la primaziale. Con una costituzione apostolica del 30 sett. 1921 l’arcidiocesi di C. fu smembrata; dei 24 paesi che prima le appartenevano ne rimasero 11; 13 furono assegnati alla diocesi di Campagna, immediatamente soggetta alla S. Sede.
C., pur conservando i suoi diritti e privilegi di chiesa metropolitana, fu unita alla diocesi di S. Angelo dei Lombardi e Bisaccia fondata nel sec. XII, il cui Ordinario prende il titolo e l’onore di arcivescovo di C. e vescovo di S. Angelo.