CORRADO d'ASCOLI, beato. - Francescano, n. ad Ascoli il 18 sett. 1234 dai nobili Francesco Milani ed Agnese Saladini, m. ivi il 17 apr. 1289. Compagno di Girolamo Massi, poi Niccolò IV, con il quale vestì l'abito dei frati Minori, salì presto in fama di santità e dottrina. Evangelizzò la Libia, convertendo varie migliaia d'infedeli, e, primo fra tutti portò in Europa i piccoli Mori per educarli. Da Niccolò III fu mandato insieme con Girolamo a Parigi, presso il re di Francia, per indurlo a sentimenti più pacifici verso il re di Spagna, ed a Parigi ritornò, poco più tardi, ad insegnare teologia suscitando, l'una e l'altra volta, grande ammirazione, sia nell'innesantamento, sia nella predicazione e nell'esercizio della carità. Chiamato a Roma dall'amico e confratello divenuto papa, per ricevere le insegne cardinalizie, giunto in Ascoli morì. Pio VI ne confermò il culto il 5 febbr. 1792.
CORRADO D'ASCOLI, BEATO
BIBL.: B. Mazzara, Leggendario francescano, I, Venezia 1676, pp. 544-546; Acta SS. Aprilis, II, Parigi 1865, pp. 738-740; P. Tasso, Giglio e palma: C. d'A., S. Maria degli Angeli 1898; Leone da Clary, L'aurore serafica, II, Quaracchi 1898, pp. 88-94; Wadding, Annales, V (1931), pp. 237-240.